(AGI) - Roma, 3 nov. - Dipendenti della Giustizia sul piede diguerra dopo la decisione del governo di destinare sette milionidi euro alla riqualificazione della categoria e 50 allospostamento degli esuberi dalle altre amministrazioni versotribunali e procure. Il 23 ottobre il ministro ha incontrato isindacati e, denunciano le organizzazioni dei lavoratori, "e'finalmente emerso con chiarezza che non si ha alcuna intenzionedi procedere in favore di una seria progressione di carrieraper i dipendenti" del ministero. "Gli stanziamenti messi incampo sono pochi spiccioli" si legge in una nota con cui vieneconvocata per oggi alle 15,30 una manifestazione di fronteMontecitorio, "mentre risulterebbe pronto il bando per lamobilita' in entrata di circa 1.118 dipendenti provenienti daaltre amministrazioni, ovviamente gia' destinatari di svariateprocedure di riqualificazione portate a termine nei rispettiviEnti di appartenenza, e di circa 1.000 nuove assunzioni(intento piu' volte dichiarato dal Ministro della giustizia),sancendo per sempre la disuguaglianza di trattamento giuridicoed economico cui siamo costretti da oltre 20 anni e finendo,cosi', per vanificare il diritto di tutti i colleghi a nonessere prevaricati nelle nostre legittime aspettativenonostante l'avvenuto recente riconoscimento di tale diritto innumerose sedi giudiziarie". I sindacati denunciano che il ministero di via Arenula "noninveste sulla professionalita', ne' intende procedere al giustoriconoscimento" e il "carico di lavoro ben al di la' di quantoassicurato da quegli stessi omologhi dipendenti che dovrebberoprovenire da altre amministrazioni e dopo che questi sianostati premiati mediante progressioni di carriera". "Tutto cio'"viene rilevato, "dopo aver portato avanti, con grandesacrificio, gli uffici giudiziari di tutta Italia colmando solocon la abnegazione la carenza di personale, la mancanza dimezzi e risorse, auto-formandosi di propria iniziativa, senzaricevere alcun supporto dal Ministero per fare fronte a tuttele innovazioni legislative e tecnologiche degli ultimi 20anni". (AGI)