(AGI) - Roma, 13 ott. - A Catanzaro oltre ai voti si contanoanche i giorni di prognosi, 15 per il sindaco, Sergio Abramo, e7 per il suo ex assessore Massimo Lomonaco. Ad Avellino ilsindaco invece si dimette perche' battuto nelle urne comecandidato presidente della Provincia. A Lecce il presidenteuscente, sconfitto, accusa la minoranza del suo partito, il Pd,di non averlo sostenuto e di aver fatto prevalere i contrastiche in questi giorni agitano i Dem.
Sono alcuni fermi immaginedalla tornata amministrativa per il rinnovo delle Province,nella versione 2.0 con l'elezione 'di secondo grado'.
Il risultato politicamente piu' saliente e', probabilmente,a Livorno: fresca di smacco per il Pd con il Comune andato ai 5Stelle, la Provincia resta nelle mani Dem. "Soddisfazione peril risultato delle elezioni di presidenti e consigliprovinciali della Toscana con la conferma del Pd e delcentrosinistra in tutte le province", arriva dal segretario delPd toscano, Dario Parrini, e dal responsabile enti locali,Stefano Bruzzesi.
Il Pd conferma poi tutte le altre Provincetoscane. E' del Pd la Provincia di Pescara, con Antonio Di Marco cheha sconfitto Guerino Testa, presidente uscente della Provincia,candidato con una lista civica, #ProvinciaPrima.
A L'Aquila sivotera' nel 2015, alla scadenza naturale del mandato. Liana Serrani, Pd, e' il nuovo presidente della Provinciadi Ancona: ha ottenuto oltre il 70% delle preferenze deisindaci e dei consiglieri comunali del suo territorio.
APesaro-Urbino e' stato eletto il candidato unico DanieleTagliolini: il sindaco Pd di Peglio ha ottenuto il 76% dei votivalidi (388 voti su 510 votanti), ma quasi un terzo deglielettori non si e' presentato a votare. Conferma, a Fermo, peril presidente uscente della Provincia: Fabrizio Cesetti,esponente dei Verdi, ha ottenuto il 60% delle preferenze, con238 voti. Al voto si sono presentati in 417 su 468 aventidiritto. Paolo D'Erasmo, primo cittadino di Ripatransone,candidato unico e esponente del Pd, ha vinto ad Ascoli Piceno,dove c'e' stata un'affluenza record di partecipazione al voto(il 90% degli elettori), che e' stato boicottato dal movimento5 stelle. Il centrosinistra si afferma anche alla Provincia diIsernia, con Luigi Brasiello (Pd), sindaco di Isernia. Ad Avellino, Paolo Foti (Pd) si e' dimesso da sindaco dopola sconfitta come candidato alle elezioni provinciali.ClaudioRicci, sindaco di San Giorgio Del Sannio, e' il nuovopresidente della Provincia di Benevento. Candidato delcentrosinistra, ha ottenuto il 56% dei voti espressi da sindacie consiglieri comunali del Sannio. Va invece a Francesco Miglio, sindaco di San Severo edesponente del centrosinistra, la Provincia di Foggia. Il presidente uscente della Provincia di Lecce, AntonioGabellone, del centrodestra, e' stato confermato, battendo losfidante Antonio Manera (presidente della Fondazione Nottedella Taranta). Francesco Spina, sindaco Udc di Bisceglie, e' il nuovopresidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, a dannodel candidato del centrosinistra, il sindaco Pd di Barletta,Pasquale Cascella.
Poi c'e' il match, letterale, a Catanzaro tra due esponentidel centrodestra, a vittoria proclamata del segretarioprovinciale Pd, Enzo Bruno. Abramo e Lomonaco sono statiprotagonisti di un bagarre dove rapidamente sarebbero passatidalle parole ai fatti, complici strascichi, anche giudiziaridel passato. Ad ogni modo, e' di due Province al centrosinistra euna al centrodestra l'esito complessivo del voto disecondo livello in Calabria, dove domenica si e' votato a Cosenza e Crotone. Un dato che ribalta la posizionedi partenza. A Cosenza, infatti, la Provincia amministrata dalcentrosinistra con Mario Oliverio, candidato della coalizionealle elezioni regionali del 23 novembre, passa al centrodestra. La vittoria e' andata all' attuale sindaco di Cosenza,MarioOcchiuto, sostenuto da Forza Italia, con il 39,81 per cento deivoti. (AGI)