Salvini autorizza lo sbarco dei migranti dalla Gregoretti

Andranno in cinque paesi europei più in alcune strutture della Chiesa. Porti chiusi invece per la Ong di Horst Seehofer che ha 40 persone a bordo e chiede l'ingresso nelle acque italiane

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 PAOLO MANZO / NURPHOTO
Nave Gregoretti

Si sblocca la situazione sulla nave della Guardia Costiera con 116 migranti a bordo. Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha annunciato una svolta durante una diretta Facebook: "Cinque Paesi europei e strutture dei vescovi italiani, ecco dove andranno i 116 immigrati a bordo della nave Gregoretti: lavoro fatto, missione compiuta".

Poi l'elenco delle nazioni coinvolte nell'operazione: "Germania, Portogallo, Francia, Lussemburgo e Irlanda più alcune strutture dei vescovi italiani" sono i luoghi che ospiteranno le persona pronte a scendere dall'imbarcazione italiana. Una volta trovato l'accordo, per Salvini cade ogni divieto: "Nelle prossime ore darò autorizzazione allo sbarco". Il tutto è stato confermato anche da Bruxelles

Resta invece netto il "no" di Salvini alle Ong. "Firmerò il divieto ingresso nelle acque italiane di una nave tedesca con 40 persone a bordo. Sappiamo tutti dove possono andare, non certo in Italia". Questo il messaggio rivolto al collega tedesco Horst Seehofer che ieri aveva chiesto come le navi con i migranti non fossero destinate a essere bloccate in mare per svariati giorni. Secca la risposta del Vicepremier: "No amico mio, non apriamo niente, i porti restano chiusi. Non siamo il campo profughi d'Europa".

"Quello che sto facendo, lo sto facendo per il bene nostro, ma soprattutto vostro. Quindi, grazie. Vediamo se giornali e telegiornali parleranno della soluzione di questo problema - dice Matteo Salvini riferendosi a Nave Gregoretti, e implicitamente al caso per il breve giro del figlio su una moto d'acqua della Polizia - oppure parleranno di sport nautici... o altre evidenze e importanze di questo genere". 

La nave Gregoretti della Guardia costiera è attualmente ferma da diversi giorni nel porto di Augusta, in Sicilia, per ordine del governo. La situazione a bordo iniziava a farsi difficile con alcuni casi di scabbia accertati da un team di medici saliti sulla nave lo scorso venerdì. Tra poche ore, salvo novità, dovrebbe iniziare lo sbarco.



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