Macron è riuscito a unire l'Italia sulla questione migranti (almeno sui social)

Il commento del presidente francese, che ha definito "cinica" l'Italia sulla questione migranti, ha scatenato dure reazioni sui social. Il più condiviso diventa un post di Enrico Mentana: "L'ultimo che può accusare l'Italia è lui"

Macron è riuscito a unire l'Italia sulla questione migranti (almeno sui social)

Emmanuel Macron, che ha definito "cinica" l'Italia nel giorno in cui un esponente del suo partito ha definito "vomitevole" la politica italiana sui migranti,  è riuscito a fare quello che fino a ieri sembrava difficile: mettere d’accordo buona parte dell’Italia almeno per una volta, almeno sui social.

E se è ovvio che i toni sono molto diversi, dalle critiche anche molto dure alla condivisione solo parziale, e le differenze su come l'Italia deve comportarsi rimangono, su un aspetto moltissimi commenti sui social sono concordi: non si può proprio prendere lezioni di umanità dal 41enne presidente della Repubblica francese sulla questione migranti. Con qualche eccezione.

Il commento forse più condiviso è quello del direttore del Tg La7 Enrico Mentana che su Facebook ha commentato con un testo rilanciato decine di migliaia di volte.

“È giudizio di molti che ci sia stata una parte di cinismo e di irresponsabilità nella posizione italiana sui migranti dell'Aquarius. Ma l'ultimo, proprio l'ultimo che può imputare questo all'Italia è il presidente francese: al confronto di Macron, in tema di accoglienza, Salvini e Toninelli sono due romantici utopisti. Avesse dedicato ai migranti un millesimo degli sforzi fatti per tenere le fila del nuovo potere in Libia, oggi la situazione sarebbe ben diversa.

Invece abbiamo davanti agli occhi la vergogna di Ventimiglia e di Bardonecchia, e i porti francesi ostentatamente sigillati. No, monsieur le president: lezioni da altri, ma da lei proprio no”.

 

Il post di Mentana, che ha abbandonato Twitter qualche anno fa, in realtà è molto condiviso proprio sulla piattaforma di microblogging dove da ore l’argomento più discusso è sotto l’hashtag #Macron

Per tutto il pomeriggio si è atteso il commento del principale indiziato degli attacchi del partito del presidente della Repubblica fracese: e Matteo Salvini, dopo aver taciuto per alcune ore, ha risposto a Otto e Mezzo di La 7 "Il Paese più in torto con noi è la Francia, che ha preso finora 640 immigrati ma si era impegnato per 9610 persone. Al Presidente francese dico 'Emmanuel, se hai il cuore così d'oro come dici, domani ti daremo le generalità di 9mila migranti che ti eri impegnato a prendere'. Visto che ci danno lezioni, i francesi si prendano questa lezione".

Molto attiva invece per tutto il pomeriggio l’eurodeputata di Forza Italia Alessandra Mussolini, che ha lanciato anche un hashtag per attaccare la Francia, ricordandone gli errori nella gestione dei migranti.

Mentre Luigi Di Maio, ministro del Lavoro e dello Sviluppo, affida il suo commento a Facebook: “ È imbarazzante che oggi i rappresentanti di questi Paesi (Francia e Spagna, ndr) vengano a farci la morale soltanto perché chiediamo a tutti i nostri partner europei di condividere con l'Italia diritti, doveri e solidarietà. Anziché sprecare fiato bisogna adoperarsi subito per distribuire i migranti che arriveranno durante l'estate in tutta Europa e modificare il prima possibile il Regolamento di Dublino. In Italia c'è un nuovo governo e niente sarà più come prima”.

Da sinistra, da Articolo 1,  Roberto Speranza dà ragione a Macron, ma lo invita a vedere le sue decisioni “vomitevoli”, come il blocco dei migranti a Ventimiglia.

C’è Osho che ironizza, ma coglie il punto.

Ma la maggior parte dei commenti, quelli che arrivano dai semplici utenti dei social, hanno un tono e un umore unanime. Nessuna lezione dalla Francia. E per una volta a dettare la linea di pensiero non sono le parole di un politico, ma quelle di un giornalista, con Enrico Mentana sul gradino più alto delle parole più condivise. Mentre un altro giornalista, Jacopo Iacoboni de La Stampa, condivide un commento che racchiude il pensiero di chi con Macron è d'accordo, meno numerosi ma comunque presenti sui socia. 



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