Gentiloni: "Non sapevo nulla dell'emendamento che assegna 3 milioni a IsiameD"

Il premier parla in conferenza stampa del contributo a una società semisconosciuta, mentre Calenda blocca il finanziamento. Una brutta storia finita bene di Riccardo Luna 

isiamed gentiloni
Andreas SOLARO / AFP 
 Paolo Gentiloni durante la conferenza stampa di fine anno

Il caso IsiameD irrompe nella conferenza stampa di fine anno del premier Paolo Gentiloni. "Non ero a conoscenza" ha detto il presidente del Consiglio rispondendo alla domanda del cronista di AGI, "Se fossi a conoscenza di tutti gli emendamenti sarei un pazzo".

Leggi anche: una brutta storia finita bene di Riccardo Luna

Poche ore prima, su Twitter, il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, aveva annunciato di aver "dato mandato di procedere alla notifica a Bruxelles e di verificare la compatibilità con regime aiuti di Stato" e che "nel mentre i finanziamenti a IsiameD restano fermi".


Di cosa stiamo parlando

Isiamed è una società nata nel 1974 come Istituto delle relazioni internazionali e presieduta dall'ex ministro Gian Guido Folloni, 71 anni, che sei mesi fa ha cambiato ragione sociale convertendosi al digitale. Ha ottenuto un contributo di 3 milioni previsto in manovra a favore per la "promozione del modello digitale italiano".


In conferenza stampa con i giornalisti dell'Associazione Stampa Parlamentare, Gentiloni ha aggiunto che "è molto importante considerare la banda ultralarga come un servizio universale, non è solo uno stare al passo coi tempi, ma è un fattore di riduzione delle diseguaglianze sociali. Si riducono le distanze culturali e sociali. Lavoriamo sull'industria 4.0 e sulla dotazione di banda ultralarga"

 



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it