Gramsci diventa su Facebook un monito contro il populismo in Italia

Una frase dell'intellettuale comunista è stato usato a pioggia sulla pagina ufficiale del Movimento 5 Stelle

Gramsci diventa su Facebook un monito contro il populismo in Italia
 Antonio Gramsci (agf)

Nelle ore successive alla proposta di Beppe Grillo di istituire un "Tribunale popolare" per giudicare il lavoro dei giornalisti, la pagina ufficiale di Facebook del Movimento 5 Stelle è diventata bersaglio di centinaia di commenti , uguali. Riportano tutti la stessa frase. Una di Antonio Gramsci tratta da una pubblicazione de L'Ordine nuovo, il settimanale fondato prima de L'Unità. Una frase piuttosto celebre dove loro hanno sostituito la parola fascismo con "M5S". Un'azione coordinata da un gruppo Facebook di cultura politica. Si chiama Prosperous Club, conta circa 1.850 iscritti. Tre fondatori, tutti ventenni: Beniamino Migliorini, Elia Musiari e Matteo Manera, studenti di Scienze politiche a Bologna. Nel suo gruppo ci sono molti studenti, tutti giovanissimi, tra i 18 e i 24 anni dicono gli amministratori. 

 

La citazione di Gramsci usata dal gruppo (e che, assicurano, continueranno ad usare) è questa: “Il fascismo si è presentato come l'antipartito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odii, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano", tratta da L'Ordine nuovo del 26 aprile 1921.

Il gruppo ha solo sostituito la parola fascismo con "M5S". Con una chiusa: "Siate liberi e ragionevoli non bestie odiose".

" No, non siamo troll del Pd né un gruppo politico. Lo abbiamo fatto perché crediamo che la situazione descritta da Gramsci quando il fascismo stava emergendo calzi perfettaemnte a quello che sta succedendo oggi con il Movimento di Grillo", dice ad Agi Manera. Risultato: una pioggia organizzata di commenti da parte dei duemila iscritti. Uno shitstorm si dice in gergo, una tempesta di messaggi organizzati e fatti per ottenere visibilità. 

"La descrizione di Gramsci sul fascismo calza a pennello per descrivere il movimento" dice Manera, "come il fascismo, è una chimera guidata da pochi alimentata dalla rabbia di molti". Eppure c'è una forte anima di sinistra anche nel Movimento, molti militanti sono ex militanti o simpatizzanti di partiti di sinistra, ma Manera dice che "anche il fascismo accolse parte delle brigate anarchiche e socialiste della prima guerra mondiale".

Ma a cosa può servire un'operazione del genere? "Sui seguaci di grillo volevamo spingere alla riflessione, renderli partecipi del fatto che le grandi tragedie nella storia sono accadute grazie a leader carismatici che incanalano odio". L'obiettivo quindi è farsi leggere, anche usando metodi di spamming sui post. E citando Gramsci, il gruppo di studenti ha cercato di mettere a contatto i loro coetanei "con la storia che è maestra ma purtroppo non ha scolari". Sul risultato di questo genere di operazioni rimane qualche dubbio: "Realisticamente è molto facile far cambiare idea ai nostri coetanei. Con gli adulti è molto difficile. L'attuale crisi economica ha creato una nebbia di sfiducia che è davvero difficile da diradare. Ed i partiti tradizionali non si stanno sforzando molto per farlo".