Cosa pensano gli italiani di Conte e di quello che ha detto alle Camere

Demopolis ha chiesto cosa è piaciuto del lungo intervento del presidente del Consiglio in aula e se il suo esecutivo giallo-blu è destinato a durare

Cosa pensano gli italiani di Conte e di quello che ha detto alle Camere
Alessandro Serranò / AGF 
 Giuseppe Conte

Il 46% degli italiani vede positivamente il prof. Giuseppe Conte nel ruolo di Presidente del Consiglio. Di parere differente è il 29%, mentre 1 italiano su 4 ritiene che sia ancora troppo presto per esprimere un’opinione. È uno dei dati dell’indagine realizzata dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, dopo il primo discorso in Parlamento del nuovo Premier. 

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Poco più di 2 settimane addietro, nel giorno della proposta della sua nomina, Conte risultava noto ad appena il 3% degli italiani. Il dato cresce al 54% il 27 maggio, nel momento della rinuncia all’incarico al Quirinale, per attestarsi oggi all’81%: si tratta, secondo il trend Demopolis, di un incremento di notorietà senza precedenti, di quasi 80 punti in 15 giorni. 

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“Del primo intervento di Conte al Senato alcuni passaggi sono stati particolarmente apprezzati dall’opinione pubblica: il 68% degli italiani - afferma il direttore di Demopolis Pietro Vento - rileva l’impegno del nuovo Premier a mettere l’ascolto dei cittadini al centro dell’azione di Governo. 6 intervistati su 10 condividono il progetto di puntare su misure di crescita e non più sull’austerità per provare a ridurre il debito”.

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L’Istituto Demopolis ha analizzato, per il programma Otto e Mezzo, i principali punti del programma di Governo citati da Conte, tracciando l’agenda degli italiani: il 71% ritiene prioritaria l’introduzione del salario minimo orario, il 64% la stretta contro quello che il Premier ha definito il business dell’immigrazione. 6 intervistati su 10 condividono l’impegno a rendere più dignitose le pensioni più basse, portandole ad un minimo di 780 euro. Il reddito di cittadinanza a tempo per chi è senza lavoro è citato dal 47%, percentuale che aumenta tra quanti hanno meno di 40 anni e nelle regioni del Sud. La graduatoria si chiude con la flat tax, indicata dal 42%. 

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Demopolis ha rilevato l’orientamento degli italiani anche su due questioni centrali, indicate nel Contratto di Governo 5 Stelle–Lega, ma non citate nel discorso di Conte. 

“L’incremento dell’IVA, previsto dalle clausole di salvaguardia, è il primo scoglio che dovrà affrontare il nuovo Governo: l’opinione dei cittadini – spiega Pietro Vento - è netta: il 90% ritiene che l’aumento dell’Iva vada assolutamente bloccato”. Altro tema chiave è la proposta di superamento della legge Fornero, con la previsione della quota 100 ipotizzata da Di Maio, condivisa dai due terzi degli intervistati. 

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Agli occhi dell’opinione pubblica, l’Esecutivo M5S-Lega sembra destinato a durare. Per un quarto degli italiani potrebbe giungere a fine legislatura. Il 40% appare più scettico ed ipotizza per il Governo una durata di 1-3 anni. Appena il 9% dei cittadini intervistati dall’Istituto Demopolis immagina invece che l’esperienza Conte possa concludersi in meno di un anno. 

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Nota informativa – L’indagine è stata condotta dal 5 al 6 giugno 2018 dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, per il programma Otto e Mezzo, su un campione stratificato di 1.500 intervistati, rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne. Approfondimenti e metodologia su: www.demopolis.it

 



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