Giorgetti: non penso di restare fino a fine legislatura

"Di Maio e Salvini non si parlano. Un clima insostenibile se prosegue dopo le Europee"

giorgetti lascia governo
 (Afp)
 Giancarlo Giorgetti

"Questo penso di no. Ho il mio sogno di andare sul mio lago a fare il pescatore". Così Giancarlo Giorgetti ha risposto a chi gli chiedeva se pensa di rimanere nel suo incarico di governo "fino alla fine della legislatura". L'esponente leghista ha poi nuovamente smentito di essere nella rosa dei possibili candidati alla nuova Commissione europea: "Questo lo dicono i giornali - ha affermato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio - il Commissario non lo saprei fare. Anche nel governo ho detto 'fatemi fare quello che so fare'".

Non è che non è vero. Certo, è difficile e complicato. Alla fine, uno è esausto e si lascia andare a questi stati d'animo...". è poi la risposta a Bruno Vespa che, durante 'Porta a porta', gli chiedeva se fosse vero - come ricostruito dai quotidiani - che lui è stato tra i primi a essere arrivato al limite della pazienza con i 5 stelle. Il sottosegretario riconosce comunque che lo stato dei rapporti tra Salvini e Di Maio non è più quello di un tempo: "Non si parlano. Si mandano raccomandate o tweet... In ogni caso sono costretti a incontrarsi in Consiglio dei ministri. Quindi entro lunedì si dovranno vedere".

"Una litigiosità insostenibile"

"Sono quattro mesi di campagna elettorale, lo stato di litigiosità è evidente a tutti. Se lo prosegue dopo il 26 maggio è insostenibile. Sono convinto che dopo ci sarà un altro indirizzo per la convivenza e un altro metodo di lavoro", ha proseguito Giorgetti. Un'alleanza tra Pd e M5s è possibile? "In Parlamento ci sarebbero i numeri. Leggo sui giornali di avvicinamenti".

E se si votasse a settembre? "Non ho mai paura di quando il popolo si esprime, bisogna sempre rispettarlo, sia quando si vince, sia quando si perde". 



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