Le violenze dei gilet gialli condannate anche dal M5s (finito sotto attacco)

Le opposizioni chiedono conto al Movimento della vicinanza con i contestatori francesi che sabato hanno messo a ferro e fuoco Parigi

Gilet Gialli violenze m5s
Afp
Gli scontri di Parigi di sabato 16 marzo

Ancora un sabato di scontri a Parigi dove i gilet gialli sono tornati sugli Champs Elysee per protestare contro il governo e il presidente della Repubblica francese, Emmanuele Macron. Incassata la retromarcia del governo sulla tassa dei carburanti, il movimento ha perso la sua ala 'moderata'. La più corposa se si pensa che è passato da 280 mila persone circa in piazza ad appena 28 mila, la scorsa settimana. In strada, dunque, le frange più radicali che sono tornate a mettere a ferro e - letteralmente - fuoco le strade della capitale francese.

Le immagini delle devastazioni provocano immediatamente la reazione dei partiti politici di qua dalle Alpi. In particolare, è al Movimento 5 Stelle e al ministro e vice presidente del Consiglio Luigi Di Maio che le opposizioni guardano, dopo che nei mesi scorsi Di Maio ha cercato esplicitamente l'accordo con alcuni esponenti del Movimento in chiave elettorale europea.

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Gli scontri di Parigi di sabato 16 marzo

"Che cosa ne pensa il vicepremier Luigi Di Maio dei disordini e delle violenze di piazza di oggi a Parigi? Che cosa aspetta il governo italiano ad esprimere solidarietà alle autorità francesi? I gilet gialli sono ancora alleati del M5s alle prossime Europee?", chiede il capogruppo Pd al senato, Andrea Marcucci. Per la presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini, ci si trova davanti a "una deriva drammatica che conferma l'enormità dell'abbraccio di un vicepremier italiano, Di Maio, al leader dell'ala più facinorosa della protesta francese, col quale Cinque stelle volevano addirittura imbastire un'alleanza europea". Per questo, Bernini chiede a Di Maio di "condannare subito questa nuova ondata di violenza e chieda scusa".

Ma dal Movimento 5 Stelle, in particolare dalla delegazione a Strasburgo e dal presidente della commissione Ue della Camera, giungono le prime prese di distanza dalle violenze parigine. "Siamo e sempre saremo contro la violenza. Per questo motivo condanniamo senza alcuna esitazione gli assurdi episodi di Parigi. Violenza e saccheggi non possono essere tollerati, ci sono strumenti democratici e civili per protestare e farsi sentire. Il cambiamento non si ottiene attraverso guerriglie e scontri con la polizia", spiega in una nota Sergio Battelli, deputato del Movimento 5 Stelle e presidente della commissione Politiche Ue.

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Gli scontri di Parigi di sabato 16 marzo

"Condanniamo nel modo più assoluto gli scontri con la polizia, la violenza e i saccheggi nelle strade di Parigi. In Italia, così come in tutta Europa, il cambiamento richiesto a gran voce dalla maggioranza dei cittadini non può che passare attraverso gli strumenti e i canali pacifici della democrazia. La nostra solidarietà va ai feriti e a tutti i cittadini vittime di queste azioni indifendibili", fa eco la delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo. 



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