Da 40 anni non si dava tanta importanza alle elezioni Europee

Sul "più grande esercizio democratico al mondo" gravano l'ombra della Brexit e più di una incognita: il mondo e l'Europa sono molto diversi dall'ultima volta che si andò al voto, nel 2014

Da 40 anni non si dava tanta importanza alle elezioni Europee
Sophie Dupressoir / AFP
Giovani di fronte al palazzo dell'Europarlamento a Strasburgo

A 100 giorni dalle elezioni europee "più importanti dal 1979", il Parlamento europeo ha presentato una serie di iniziative e appuntamenti per accompagnare la campagna che porterà al voto per rinnovare 705 eletti della plenaria di Strasburgo.

Si tratta del "più grande esercizio democratico al mondo", ha detto il portavoce dell'Europarlamento, Jaume Duch, in una conferenza stampa: centinaia di milioni di persone saranno chiamate alle urne in 27 Stati membri dal 23 al 26 maggio nella "nona elezione europea" dal primo voto a suffragio universale del 1989 per "l'unica assemblea transazionale" al mondo.

Perché sono elezioni così importanti

Ma le elezioni sono considerate senza precedenti per ragioni soprattutto politiche. "Se si fa il paragone con le elezioni del 2014" ha spiegato Duch "la situazione politica in Europa e altrove è completamente diversa. Cinque anni fa non si parlava di Brexit o di Donald Trump come presidente degli Usa, non si parlava dell'influenza della Russia, non si parlava di disinformazione e fake news". Inoltre, le elezioni europee "sono nel dibattito pubblico con un'intensità nuova rispetto al passato", ha detto Duch.

La chiamata degli europei al voto

Il Parlamento europeo avvierà nelle prossime settimane tutta una serie di iniziative per favorire la partecipazione al voto, l'informazione sui possibili esiti del voto e il dibattito tra i candidati alla presidenza della Commissione. Il primo appuntamento è programmato per lunedì, quando l'Europarlamento pubblicherà la prima di una serie di proiezioni sulla composizione della prossima plenaria e la ripartizione dei seggi tra i gruppi politici basata sui sondaggi negli Stati membri.

Il 15 maggio, invece, ospiterà un grande dibattito tra i candidati dei partiti politici alla presidenza della Commissione. Nella notte elettorale sono attesi oltre 1.500 giornalisti per seguire i risultati nei 27 Stati membri.

La grande incognita della Brexit

Ma sul prossimo Europarlamento pesa ancora la grande incognita della Brexit e di un possibile rinvio dell'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea oltre la data del 29 marzo. "Lavoriamo su un'unica ipotesi: che il 29 marzo il Regno Unito uscirà dall'Ue. L'ipotesi finora non è stata smentita dal governo britannico", ha spiegato Duch. L'Europarlamento dovrebbe dunque passare a 705 membri. Ma il Consiglio europeo ha deciso che, nel caso in cui all'inizio della nuova legislatura il Regno Unito sia ancora membro dell'Ue, il Parlamento riprenderà la composizione di 751 seggi fino a quando non avverrà l'effettiva uscita", ha ricordato Duch.

In caso di richiesta di rinvio della Brexit, "dovremo sapere di quante settimane", ha aggiunto il portavoce dell'Europarlamento. "C'è una teoria giuridica che dice che il Regno Unito deve partecipare alle elezioni. C'è un'altra interpretazione che dice che la data chiave è il 2 luglio, perché è l'inizio della nuova legislatura. Ma, se alla data del 1 luglio ci sarà ancora un 28esimo Stato membro, il trattato stabilisce che i cittadini britannici debbano poter esercitare il loro diritto di votare alle elezioni". Secondo Duch, "le elezioni europee sono una delle date da tenere conto se a un certo punto si deciderà di chiedere una proroga" della Brexit. 



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