Come funziona il 'mandato zero' che si è inventato il M5s

Il vicepremier annuncia che "varrà solo e soltanto" per loro. Non sarà considerato come primo dei due mandati dal Movimento

di maio mandato zero 

Un “mandato zero” per i consiglieri comunali definiti e la possibilità di sperimentare alleanze con liste civiche legate a comitati con cui “si è collaborato in alcuni territori“. Luigi Di Maio sul Blog delle Stelle presenta la riorganizzazione del M5S e la relativa votazione sulla piattaforma Rousseau. 

Il 'mandato zero' per i consiglieri comunali e di municipio del Movimento 5 stelle "varrà solo e soltanto" per loro. Lo dice Luigi Di Maio, capo politico M5s in un video tutorial pubblicato su Facebook in vista dell'assemblea degli iscritti in programma nei prossimi giorni sulla piattaforma Rousseau, spiegando che per i consiglieri comunali in carica il primo mandato non sarà conteggiato "per non disperdere l'esperienza maturata".

"Questa regola è per me molto importate - sottolinea - perché i nostri consiglieri comunali rappresentano una parte di quell'esercito silenzioso sul nostro territorio che ogni giorno combatte e che merita di portare avanti la sua esperienza".

Nel video Di Maio affronta anche il tema della sperimentazione di alleanze con le liste civiche: "Possiamo avviarle su quei territori dove per anni abbiamo lavorato fianco a fianco con un'associazione, un comitato o con persone con cui abbiamo condiviso valori. Possiamo provare a sperimentare in qualche elezione regionale o comunale".

Per Chiara Appendino, sindaco pentastellato di Torino, il Mandato zero è una buona cosa, ma "non cambia nulla". "Io continuerò il mio mandato. Credo sia una buona regola, quindi per quanto mi riguarda voterò a favore".

"Abbiamo lavorato e stiamo lavorando per questi cinque anni - ha aggiunto - e quindi continuerò il mio mandato, lo porterò a termine, stiamo ricostruendo anche un clima interno che consenta di concludere i progetti iniziati".

"Come ho detto sin dal primo giorno - ha detto Appendino - ho sempre ragionato su questo quinquennio, abbiamo messo le basi per i progetti che saranno portati avanti e quindi dal mio punto di vista è un incentivo ancora maggiore a metterci più energia per chiudere questo quinquennio soprattutto su tre temi: ambiente, innovazione e diritti".



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