Cosa prevede il decreto sicurezza bis, approvato dal Consiglio dei ministri

Tra le misure, contrasto ai trafficanti di esseri umani, stretta sugli episodi di violenza durante le pubbliche manifestazioni e inasprimento di pene per chi aggredisce gli operatori di polizia

decreto sicurezza bis
Francesco Fotia / AGF 
Matteo Salvini e Giuseppe Conte

E' stato approvato dal Consiglio dei ministri il decreto sicurezza bis. L'approvazione è stata resa nota da fonti governative leghiste al termine della riunione durata circa un'ora.

"Nel contrasto ai trafficanti di esseri umani potranno essere usati agenti sotto copertura, anche ricorendo allo strumento delle intercettazioni". Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, nella conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto sicurezza bis.

"Sia sul primo che sul secondo decreto sulla sicurezza siamo tranquilli", ha continuato Salvini, ribadendo che non ci sono profili di incostituzionalità riguardo i decreti sulla sicurezza varati dal governo.
"Questi decreti sono rispettosi di qualunque norma vigente in Italia e all'estero", ha spiegato il ministro dell'Interno.

"Gli episodi di violenze durante pubbliche manifestazioni debbono prevedere un concreto pericolo per le persone. La libertà di pensiero degli italiani" non viene messa in discussione, osserva il ministro.

"Il decreto sicurezza bis prevede, tra l'altro, la confisca della nave per coloro che ripetutamente non ottemperano ai divieti di ingresso nelle acque territoriali e una multa da 10 a 50 mila euro per comandante, proprietario e armatore". "Un altro capitolo del decreto - ha aggiunto - prevede l'inasprimento di pene per chi aggredisce gli operatori di polizia nel corso di manifestazioni. Un altro passaggio (la cosiddetta norma spazza-clan, ndr) è quella che prevede l'assunzione di 800 unita' di personale amministrativo per la notifica delle sentenze a carico di condannati ancora liberi: solo a Napoli sono 12 mila". 



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