La trattativa riparte. M5s e Pd al lavoro sul programma.

Riprende il confronto dopo che era saltato l'incontro del mattino tra scambi di accuse. Il Nazareno denuncia le "ambizioni personali" di Di Maio e i pentastellati negano di aver preteso il Viminale. Ma i dem si oppongono anche al doppio vice per Conte. Al via il secondo giro di consultazioni, Casellati, Fico e gruppi misti da Mattarella

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La strada verso un'intesa tra Pd e M5s è costellata di slanci in avanti e brusche frenate. L'incontro tra Pd e M5s previsto per la mattina è saltato a pochi minuti dall'inizio, mentre le ipotesi di composizione di un eventuale governo giallo-rosso hanno continuato a susseguirsi per essere subito smentite. Poi nel pomeriggio, superato il veto de sul Conte bis, la ricomposizione della rottura e un tavolo programmatico con le delegazioni dei due partiti. La diretta della giornata, che ha visto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aprire le consultazioni con i presidenti di Camera e Senato e la delegazione del Gruppo Misto. Si entrerà nel vivo domani, quando saliranno al Colle i rappresentanti dei principali partiti.

Articolo aggiornato alle 21,00

Ore 20,47

Uno stallo nella trattativa tra M5S e PD? "Non mi sembra, tutto procede". Così il sottosegretario dimissionario M5S, Vincenzo Spadafora, entrando a palazzo Chigi, ai microfoni di Agorà.

Ore 20,12

È cominciata a Montecitorio l'assemblea congiunta dei parlamentari M5s. Al momento non sarebbe presente Luigi Di Maio, impegnato, secondo quanto si apprende, in altri tavoli. Nell'auletta dei gruppi parlamentari, è presente la ministra della Difesa dimissionaria Elisabetta Trenta.

Ore 20,05

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è allontanato in automobile dal negozio di telefonia nel centro di Roma in cui si era recato col figlio, dopo essere uscito a piedi da Palazzo Chigi. Conte si è trattenuto per circa mezzora nel negozio, mentre all'esterno si raccoglieva una folla di giornalisti e curiosi. Quando il premier è uscito per salire sull' automobile che lo ha prelevato in via del Corso, una parte della folla all'esterno lo ha applaudito, ma non è mancato chi ha urlato "al voto".

Ore 20,00

Si è registrato "un buon clima" nell'incontro tra il Movimento 5 Stelle e il Pd, sottolinea il capogruppo dei senatori pentastellati, Stefano Patuanelli, al termine della riunione con il Pd durata circa 90 minuti. "Noi abbiamo presentato 10 punti di programma durante il primo giorno di consultazioni - dice Patuanelli - il Pd ha eleborato più nel dettaglio alcune proposte, che oggi hanno voluto farci vedere. Non sono stati fatti nomi al tavolo di questo pomeriggio. Domani ci sarà un nuovo incontro con i dem".

A chi ha chiesto se fossero stati fatti dei nomi di ministri, Patuanelli ha risposto negativamente. A chi ha chiesto se ci sarà un accordo M5s-Pd, il capogruppo al Senato ha risposto: "Io sono ottimista di natura".

Ore 19,50

È stata "una riunione serena". Lo ha detto al termine dell'incontro con M5s il capogruppo Pd alla Camera, Graziano Delrio, in un breve punto stampa a tre voci con la vicesegretaria del Pd Paola De Micheli e il capogruppo al Senato Andrea Marcucci. "Abbiamo approfondito i punti per una base comune di programma", ha detto De Micheli. "Il lavoro continua" ha sottolineato Marcucci. "Lavoro molto positivo, che non si è concluso, abbiamo avviato il confronto su base comune programmatica. Proseguiremo nelle prossime ore", hanno aggiunto i delegati dem.

A chi gli chiedeva se vi fosse stata qualche decisione sul tema del vice premier, Marcucci ha precisato che non era quella odierna la sede per un confronto sui nomi.

Ore 19,04

La direzione nazionale del Pd si svolgerà domani a partire dalle ore 10 presso l'auletta dei gruppi parlamentari di Montecitorio.

Ore 19,19

Il premier dimissionario Giuseppe Conte ha lasciato a piedi palazzo Chigi in compagnia del figlio. Interpellato dai cronisti sulla crisi, si è limitato a rispondere: 'esco per delle commissioni", prima di entrare in un negozio.

Ore 19,00

Tre posizioni nel Misto alla Camera: la maggioranza delle componenti è "leggermente disponibile a valutare di sostenere" il futuro governo con la nuova maggioranza "con riserva di conoscere programmi e persone", le Minoranze linguistiche "si asterranno nel momento genetico di formazione e valuteranno caso per caso", e Lupi ha annunciato che si opporrà. Così al Quirinale Manfred Schullian, presidente del Gruppo Misto alla Camera. 

Ore 18.41

Loredana De Petris, presidente del gruppo misto al Senato, uscendo dalle consultazioni con Mattarella ha detto: "La necessaria discontinuità di una nuova maggioranza non verrà dai nomi ma dai temi politici: pensiamo ai temi ambientali, sociali e ai diritti civili. A noi interessa il perimetro programmatico di una nuova maggioranza. In questo momento occorrono buon senso sui programmi e coraggio".

Emma Bonino invece dice che al momento non sosterrà con il suo partito un ipotetico nuovo governo M5s-Pd: "+Europa alle condizioni date non darà sostegno a questo governo. Non abbiamo abitudine di comprare a scatola chiusa, quindi ci riserviamo di dare un giudizio definitivo quando saranno più chiari gli obiettivi. In base a quello che noi siamo, in base all'idea di Europa, all'immigrazione e alle questioni ambientali. L'oggetto misterioso (riferendosi al governo) non è comprabile a scatola chiusa". 

Ore 18,19

Al via la riunione delle delegazioni di Pd e M5S alla Camera sui punti programmatici del governo giallorosso in gestazione. Per M5s partecipano i capigruppo alla Camera e al Senato, Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli, con i loro vice, Francesco Silvestri e Gianluca Perilli. I dem sono rappresentati dai capigruppo Andrea Marcucci e Graziano Delrio, dalla vicesegretaria Paola De Micheli e dal coordinatore della segreteria nazionale, Andrea Martella.

Ore 17.25

Uscendo dalla sede del Pd Graziano Delrio: "Abbiamo riaperto finalmente il tavolo del programma e alle 18 abbiamo una riunione con i nostri colleghi capigruppo del M5s". E Marcucci: "Finalmente si torna a parlare del programma".

Ore 16.50
Secondo quanto si apprende, i capigruppo di M5s Stefano Patuanelli e Francesco D'Uva sono a colloquio a Palazzo Chigi con Luigi Di Maio, assieme al presidente della commissione Antimafia, Nicola Morra. Sempre secondo quanto si apprende alla riunione sta partecipando anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

Ore 16.01
"Bene la chiarezza fatta dalla presidenza del Consiglio circa le false indiscrezioni trapelate nelle ultime ore. Al contempo, accogliamo positivamente le parole di apertura di alcuni autorevoli esponenti del Partito Democratico sul ruolo del presidente Giuseppe Conte. Sì a un dialogo sul programma e sui temi. Il M5s vuole innanzitutto parlare di soluzioni per il Paese, in una fase che consideriamo delicatissima a seguito dell'apertura di una crisi che ci vede estranei a ogni responsabilità". Così in una nota il Movimento 5 stelle.

Ore 14,23

Il Pd ha fissato alle 16 la scadenza per avere una risposta da M5s sulla prosecuzione o meno del confronto per la formazione del governo. Per quell'ora è convocata la cabina di regia del Partito democratico, che dovrà stabilire se e come continuare gli incontri coi pentastellati, dopo l'annullamento del vertice tra le due delegazioni, inizialmente previsto a Palazzo Chigi per le 11. 

Ore 13,06

"Si è interrotto questo percorso, non sappiamo perché, speriamo che qualcuno lo riprenda in mano perché adesso non c'è tempo da perdere. Il Paese aspetta risposte serie" dice il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio. 

Ore 13,02

"State perdendo giorni non trovate l'accordo sui ministeri, non su progetti, ma sulle poltrone. Sembra di tornare indietro ai tempi di De Mita e Fanfani" dice Matteo Salvini in diretta Facebook "Conte evidentemente stava preparando da tempo questa manovra su suggerimento di Macron". "O fate in fretta - e poi spiegate agli italiani come fate a tenere insieme un governo che ha dentro, M5s e Pd, tutto e il contrario di tutto - oppure al voto". "Più che un Conte bis sarebbe un Monti bis perché porterebbe al governo gli sconfitti"

Ore 12,53

"È ora che prevalga il buonsenso e il senso di responsabilità. Devono sparire gli egoismi e prevalere l'interesse del Paese. Il problema è avere buonsenso nel gestire questa fase. Il tema non è avere uno o un altro in un Ministero ma cosa fare in questa fase" dice il capogruppo Pd al Senato Andrea Marcucci.

Ore 12,52

"Con gli ultimatum non si va lontano. Il Pd ha messo al centro solo temi, priorità del Paese e crescita. Questa crisi di governo creata dai gialloverdi si risolve con rispetto e ascolto. Se medi ti metti nei panni dell'altro e i nostri non sono quelli della Lega" scrive il deputato Pd Francesco Boccia.

Ore 12,37

"Oggi al Nazareno alle ore 16 si riunisce la cabina di regia del Pd per assumere le decisioni conseguenti sulla crisi di governo, anche a seguito della cancellazione, da parte della presidenza del Consiglio, dell'incontro previsto questa mattina a Palazzo Chigi con la delegazione M5S" si legge in una nota l'ufficio stampa Pd. 

Ore 12,27

"Seguiamo tutti gli sviluppi politici nei nostri Stati membri, ma non abbiamo commenti da fare" sulla situazione in Italia, dice la portavoce della Commissione, Mina Andreeva, spiegando che il presidente Jean-Claude Juncker per il momento non ha avuto contatti con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Ore 12,05

"Il Pd sta facendo uno sforzo enorme per dare una risposta al caos creato dai gialloverdi. Salari, ambiente, sanità, scuola, infrastrutture, diritti, sicurezza: confrontiamoci su questo. Basta ultimatum" scrive Andrea Martella, coordinatore della segreteria Pd.

Ore 11,50

"Sono tre giorni che il Pd parla di proposte: salari, ambiente, sviluppo e imprese, infrastrutture, scuola e cultura. E il M5s risponde soltanto per ultimatum" scrive il vice segretario Pd Paola De Micheli.

Ore 11,40

"Non c'è esito. Ci sono ultimatum da parte di Grillo e Di Maio su un Presidente del Consiglio trasformista che ha firmato tutte le peggiori porcate del Governo giallo-verde. Zingaretti aveva detto no. Calarsi le braghe non si può. Il tempo scadeva ieri. Basta, ritrovate un po' di orgoglio diamine!" scrive Carlo Calenda su Twitter.

Ore 11,27

"L'accordo di governo rischia di saltare per le ambizioni personali di Luigi Di Maio" riferiscono fonti del Pd. Di Maio "vuole fare il ministro dell'Interno e il vicepremier. Su questo non sente ragioni e va avanti a colpi di ultimatum".

Ore 11,20

La riunione della direzione del Partito Democratico, prevista per oggi alle 18, viene spostata a domani, mercoledì, alle ore 10

Ore 11,15

Fonti Dem confermano che l'incontro delle 11 tra Zingaretti, Orlando, Conte e Di Maio è annullato con una telefonata da palazzo Chigi.



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