Rinnovato il contratto degli statali. Quali sono le novità 

Dagli stipendi al diritto allo studio, cosa cambia dopo il blocco di otto anni

Rinnovato il contratto degli statali. Quali sono le novità 
 Afp


Sottoscritto dopo quasi dieci anni di attesa, l'accordo per il nuovo contratto degli statali per il triennio 2016-2018. L'intesa riguarda circa 250.000 ministeriali, dipendenti delle Agenzie fiscali ed enti pubblici non economici. Dopo un trattativa fiume l'accordo è stato siglato tra Aran, Cgil, Cisl, Uil e Confsal. Non hanno firmato Usb, Cgs e Cisal. Ora il contratto va al governo per l'approvazione, poi alla Corte dei Conti per la verifica contabile e dopo il via libera ritorna all'Aran per la sottoscrizione finale. Si tratta di un'intesa che fa da apripista agli altri comparti che mancano, Istruzione, Sanità ed Enti locali. Ecco i capisaldi dell'accordo:

Validità e comparti

Il contratto è valido per il triennio 2016/2018 e riguarda le Funzioni Centrali cioè i lavoratori dei ministeri, delle agenzie e degli enti pubblici non economici come Inps e Inail, per un totale di 247.000 dipendenti.

Aumenti salariali

L'aumento medio mensile è pari, a regime, a circa 85 euro lordi sullo stipendio base. Gli incrementi economici sono in linea con l'accordo del 30 novembre 2016 e sono fatti salvi gli 80 euro del bonus Renzi. La forbice di aumenti sullo stipendio base va dai 63 ai 117 euro mensili lordi a regime. A questo aumento tuttavia va aggiunto un assegno per dieci mensilità tra i 21 e i 25 euro per le retribuzioni più basse, mentre alcune amministrazioni potranno erogare un bonus supplementare a tutela della perdita del bonus fiscale di 80 euro. La tranche di aumenti per il 2018 dovrebbe scattare da febbraio-marzo.

Estensione dei diritti

Ci sono tutele nuove per le malattie gravi: per le visite specialistiche, terapie ed esami diagnostici non si perderà piu' l'intera giornata ma solo le ore necessarie. Per le donne vittime di violenza, dopo i tre mesi di congedo previsti dalla legge, il contratto garantisce altri tre mesi di aspettativa. Estese inoltre le norme sul diritto allo studio includendo i lavoratori a termine e riconoscendo anche il diritto a svolgere la formazione prevista da albi o ordini, si potenzia e si rende piu' esigibile la formazione e si introduce il libretto formativo.

Diritti civili

Vengono introdotte tutele per lo stress lavoro correlato e i fenomeni di 'burn out'. Mantenute le tutele previgenti a partire dall'articolo 18 e l'orario di lavoro a 36 ore. Ridotta la precarietà.

Relazioni sindacali

Ripristinate le relazioni sindacali con strumenti di informazione, confronto e contrattazione integrativa. Istituito,inoltre, un Comitato paritetico che ha il compito di analizzare i progetti delle amministrazioni e che puo' anche proporne di propri.

Su Facebook, il ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, ha espresso grande soddisfazione.
 

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Così come il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.

Ipotesi CCNL Funzioni centrali 23-12-2017

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