Manovra: Conte, da Salvini scorrettezza istituzionale

Il ministro dell'Interno spiega al Viminale la flat tax al 15% per i redditi fino a 55.000 euro e annuncia pace fiscale, meno burocrazia e sblocco dei cantieri: "Ma non voglio sostituire il premier". Polemica per la presenza di Armando Siri all'incontro

conte salvini parti sociali
CREDITELIANO IMPERATO / CONTROLUCE 
Giuseppe Conte

"La manovra economica viene fatta qui, con il ministro dell'Economia e tutti i ministri interessati. Non si fa altrove, non si fa oggi e tengo a precisare che i tempi li decide il presidente del Consiglio. I tempi non li decidono altri". Così il premier Giuseppe Conte, commentando coi cronisti l'incontro del ministro dell'Interno Matteo Salvini con le parti sociali al Viminale.

"Se oggi qualcuno pensa che non solo si raccolgono istanze da parte delle parti sociali ma si anticipano dei dettagli di quella che ritiene debba essere la manovra economica, questo non è corretto affatto e si entra sul terreno di scorrettezze istituzionale", ha poi detto il premier.

"Se siamo nella logica di un incontro di partito, ci sta bene la presenza di Siri, se siamo nella logica di un incontro governativo, allora la presenza di Siri non ci sta bene", ha aggiunto Conte, commentando la presenza dell'ex sottosegretario leghista Armando Siri al vertice, "che un leader di una forza politica voglia incontrare le parti sociali, la ritengo una cosa buona e giusta. Anche il ministro e vicepresidente Di Maio potrebbe fare altrettanto per M5s". 

"Non voglio sostituirmi al premier"

"Senza voler togliere il lavoro a nessuno e senza volersi sostituire a nessuno è nostro dovere raccogliere suggerimenti di chi produce in Italia". Così Matteo Salvini ha rivendicato il diritto di incontrare le parti sociali sulla manovra al Viminale, malgrado le perplessità fatte trapelare da Palazzo Chigi già la settimana scorsa.

 "È l'inizio di un percorso - ha detto Salvini secondo quanto riferiscono alcune fonti - Non vogliamo sostituirci al presidente del Consiglio". Salvini avrebbe inoltre affermato che il governo sta preparando una manovra economica anticipata raccogliendo i suggerimenti delle parti: "La manovra economica la facciamo insieme". 

 L'incontro sarà seguito da un prossimo appuntamento tra fine luglio ed agosto, entro la fine dell'estate, ha detto ancora Salvini secondo quanto riferiscono delle fonti. "Vogliamo definirne i punti tra luglio e agosto e vogliamo raccogliere i vostri suggerimenti", avrebbe affermato. Tra i temi citati da Salvini la riduzione della tassazione, la pace fiscale, la necessità di far ripartire i cantieri: un tema su cui ancora non ci siamo - avrebbe sottolineato - è quello della semplificazione.

A Siri il compito di illustrare la flat tax

L'obiettivo della Lega è la flat tax con un'unica deduzione fiscale che assorbirà tutte le altre portando al 15 per cento l'aliquota fino a 55 mila euro di reddito. Lo avrebbe detto l'ex sottosegretario, ideologo della flat tax per la Lega, Armando Siri, al tavolo in corso al Viminale con le parti sociali. Secondo quanto riferiscono delle fonti, Siri ha spiegato che ci saranno benefici per 20 milioni di famiglie e 40 milioni di contribuenti, con un grande impulso ai consumi.

L'impatto del provvedimento sarebbe pari a risparmi pari a 3.500 euro per una famiglie monoreddito con un figlio. L' intenzione - avrebbe aggiunto - è di portare nelle tasche degli italiani 12- 13 miliardi di euro. Nessuno - ha precisato - perderà un centesimo nessuno pagherà di piu' rispetto a quanto paga già.

Chi c'è all'incontro

Tra gli invitati, tutti i segretari generali dei sindacati - tra cui Annamaria Furlan per Cisl, Carmelo Barbagallo per Uil e Maurizio Landini per Cgil - il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, quello di Confcommercio, Carlo Sangalli, Daniele Vaccarino per Cna ed Ettore Prandini per Coldiretti.

Per la Lega presenti l'ex sottosegretario e ideologo della flat tax Armando Siri, oltre a i vice ministri al Tesoro e al Mise Massimo Garavaglia e Dario Gali, i sottosegretari Claudio Durigon, Massimo Bitonci, e Guido Guidesi, e i presidenti delle commissioni Finanze del Senato e Bilancio della Camera, Alberto Bagnai e Claudio Borghi.

"Vorrei far sapere a Luigi Di Maio e Giuseppe Conte che all'incontro di questa mattina al Viminale, tra Salvini e le parti sociali accanto al Ministro siede il senatore Siri, come se niente fosse successo, come un sottosegretario qualsiasi. E i CinqueStelle stanno a guardare...", scrive su Twitter il deputato del Partito democratico Emanuele Fiano.



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