L'allarme di Berlusconi ai media: "Rischiamo un male grande"

Dopo il colloquio con Mattarella, il leader di Forza Italia si rivolge ai cronisti e parla della presenza di "programmi che metterebbero a zero tutta l'editoria"

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Francesco Fotia / Agf
Silvio Berlusconi

"Vi dico, attenzione al futuro. Ci sono in giro dei programmi che metterebbero a zero tutta l'editoria, non solo quella televisiva ma anche della carta stampata". Leader politico ed editore, Silvio Berlusconi si congeda dai cronisti alla Loggia alla Vetrata del Quirinale - dopo il colloquio Sergio Mattarella nell'ambito delle consultazioni - con un vero e proprio allarme. Non sulla rappresentanza democratica a rischio per le strettoie delle tecnicalità elettorali - come aveva fatto ieri Emma Bonino - ma sugli spazi di azione nel settore dei media.

"Il male che può venirci addosso - prosegue l'ex presidente del Consuiglio, e tycoon del Biscione, usando il 'noi' - è un male grande, che non riguarda soltanto una parte dell'informazione ma tutti noi". 



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