Siete sicuri di sapere tutto sul voto? Una guida in extremis

I cinque errori da non commettere e i chiarimenti più importanti contenuti nella guida sul sito del ministero dell'Interno

Siete sicuri di sapere tutto sul voto? Una guida in extremis

Ci siamo, domani andrete a votare. E ci sono diversi errori che non dovrete commettere al seggio per non mettere a rischio la validità del voto e, almeno in un caso, non incorrere in guai con la giustizia. Inoltre, potreste aver deciso di votare solo ora e, ridotti all'ultimo momento, scoprite di non trovare più la tessera elettorale o di non riuscire a recarvi nel vostro Comune di residenza. Che fare? Proviamo a fare il punto.

I cinque errori da non commettere

 

1) Vietato mettere la scheda nell'urna

Una delle novità principali delle elezioni 2018 riguarda le schede elettorali. Per impedire il voto di scambio, le schede sono dotate di un bollino anti-frode rimovibile con stampato un codice alfanumerico che sarà annotato al momento dell'identificazione dell'elettore. Le schede (di colore rosa per la Camera e giallo per il Senato) dovranno essere restituite dall'elettore una volta espresso il voto. A quel punto il presidente del seggio verificherà la corrispondenza del codice con quello annotato al momento della consegna della scheda e quindi (dopo aver staccato il tagliando) la inserirà nell'urna. Gli elettori quindi non dovranno compiere due errori: porre la scheda nell'urna e staccare l'appendice con il numero identificativo, pena l'annullamento della scheda e quindi del voto.

2) Niente foto in cabina

Sempre per evitare il pericolo del voto di scambio è inoltre vietato fotografare la scheda nella cabina elettorale. Pochi giorni fa la Cassazione ha condannato in via definitiva a una pena pecuniaria di 15 mila euro un fiorentino di 77 anni che aveva fotografato la sua scheda nelle elezioni politiche del 2013.

3) I segni da non fare 

Il voto si potrà esprimere ponendo un segno sulla lista preferita o sul nome del candidato uninominale prescelto. Oppure con un segno sia sul nome del candidato uninominale sia su una delle liste a questo collegate. Non è invece previsto (ed è quindi questo un altro degli errori da evitare) il voto disgiunto, cioè votare un candidato uninominale e una lista collegata a un altro candidato uninominale. È vietato anche scrivere sulla scheda il nome dei candidati o qualsiasi altra indicazione.

4) Tessera elettorale e documento di identità

Un altro errore da non commettere è recarsi al seggio senza la tessera elettorale o con un documento di identità non valido. Chi ha smarrito la propria tessera può chiederne il duplicato agli uffici comunali, che a tal fine domenica saranno aperti per tutta la durata delle operazioni di voto.

5) La matita va riconsegnata

Tra gli errori da non fare c'è anche quello di uscire dal seggio senza aver riconsegnato la matita copiativa al presidente o agli scrutatori.

Cinque punti che di sicuro non esauriscono le perplessità di molti elettori, soprattutto chi ha deciso all'ultimo di non ingrossare l'esercito dell'astensione. Per dissipare ogni vostro dubbio, vi consigliamo di consultare le Faq presenti sul sito del Ministero dell'Interno. Qua ci limitiamo a esporre quelle che potrebbero rivelarsi più urgenti. 

Ho appena scoperto di dover rinnovare la tessera elettorale. Come mi muovo?

Se vi rendete conto che tutti i contrassegni sono stati timbrati, dovete recarvi presso l'ufficio elettorale del vostro comune di residenza muniti di documento d'identità. Gli orari sono gli stessi della consultazione, quindi dalle ore 7 alle ore 23. Assicuratevi di avere tempo a disposizione: probabilmente non sarete gli unici smemorati e dovrete prepararvi a qualche "ingorgo".

Non posso recarmi nel mio Comune di residenza. C'è una soluzione?

Ahimé no. La deroga è prevista solo per alcune categorie di elettori, come quelli ricoverati in ospedali e case di cura, militari, naviganti, i componenti dell'Ufficio elettorale di sezione e le Forze dell'ordine. Sono comunque previste delle agevolazioni tariffarie per chi si sposta per votare.

E se mi hanno appena ricoverato come faccio?

Purtroppo l'elettore che sia degente in un ospedale o casa di cura è ammesso a votare nel luogo di ricovero solo se ha inoltrato al sindaco l'apposita dichiarazione non oltre il terzo giorno antecedente la votazione. Dopo il 1 marzo, quindi, non è più possibile. Il termine era invece il 12 febbraio per chi soffre di patologie così gravi da non potersi allontanare da casa.

Ho un parente disabile. Posso accompagnarlo in cabina?

Possono essere accompagnati all'interno della cabina elettorale solo gli elettori diversamente abili che siano fisicamente impediti nell'espressione autonoma del voto, e cioè "i ciechi, gli amputati delle mani, e gli affetti da paralisi o da altro impedimento fisico di analoga gravità". Per maggiori dettagli, rimandiamo al punto 15 delle Faq. 

E se si trova su una sedia a rotelle? Il suo seggio ha barriere architettoniche...

Potrà votare in qualsiasi altro seggio del Comune di residenza sia accessibile ai disabili, purché abbia con sé il certificato della Asl o la patente di guida speciale.

Mi sono appena reso conto che la mia carta d'identità è scaduta

Non c'è problema. Potrete votare lo stesso

Nonostante la vostra utilissima guida, ho sbagliato lo stesso a mettere il segno. Posso rivotare?

Sì, secondo la più recente giurisprudenza, l’elettore che si rende conto di aver sbagliato nel votare può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda stessa, potendo esprimere nuovamente il proprio voto. Il presidente vi consegnerà quindi una nuova scheda, inserendo quella sostituita tra le “schede deteriorate".

 

 



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