Daniele Frongia, fedelissimo della Raggi indagato per corruzione. "Ringrazio la procura per aver chiarito"

Il vice sindaco si era autosospeso dal M5s e aveva rimesso le deleghe da assessore allo Sport

chi e daniele frongia

Articolo originale del 22 marzo 2019 aggiornato il 15 maggio 2019*.

Daniele Frongia, indagato a marzo 2019 per corruzione nell'ambito dell'inchiesta della Procura sul progetto dello stadio dell'As Roma, è stato il primo vice sindaco della giunta capitolina M5s e rimane uno dei consiglieri politici più ascoltati da Virginia Raggi.

Quarantasei anni, statistico, una passione per lo sport a partire dalla pratica del judo, era assieme alla Raggi, a Marcello De Vito ed Enrico Stefano uno dei 4 consiglieri eletti nel 2013 nel primo gruppo pentastellato in Campidoglio. Alle primarie del Movimento nel 2016 per il candidato sindaco in Campidoglio ha scelto di sottrarsi dalla corsa spostando le sue preferenze sulla Raggi, che prevalse su De Vito.

Inizialmente indicato come capo di gabinetto, nomina poi ritirata per una questione burocratica, è stato nominato vice sindaco. È tra coloro che più hanno spinto in Campidoglio per il No alla candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024.

Membro della chat telefonica '4 amici al bar', finita al centro degli atti nel processo per falso che ha visto la Raggi imputata (poi assolta perché il fatto non costituisce reato) per la nomina di Renato Marra alla guida della Direzione Turismo, Frongia ha perso il ruolo di vice dopo l'arresto di Raffaele Marra (ex dirigente del Personale del Campidoglio) a dicembre 2016. Da allora è rimasto in giunta con la delega allo Sport.

"Ringrazio la procura per aver chiarito la mia posizione"*

“Ringrazio la Procura della Repubblica di Roma per aver chiarito la mia posizione e richiesto l'archiviazione nella vicenda che mi vede coinvolto. Ribadisco quanto detto anche in passato: non ho mai tenuto comportamenti illegali né scorretti. Non ho mai chiesto, fatto o ricevuto favori. In questi giorni non facili è tuttavia stata una grande emozione ricevere migliaia di messaggi pubblici e privati di vicinanza e stima. Sono onorato della fiducia in me riposta e altrettanto di non avervi deluso. Ringrazio inoltre quei giornalisti che, con grande onestà, hanno da subito sottolineato si trattasse di una vicenda già chiarita (neppure da me ma dalla stessa persona indagata che ne aveva fatto accenno), in alcun modo collegata ai recenti arresti, per la quale, pertanto, era prevedibile una archiviazione. Infine ringrazio Luigi Di Maio, Virginia Raggi e tutto il MoVimento 5 Stelle per avermi sostenuto in questi giorni.”



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