Un candidato di M5s paga 7 euro di affitto

Emanuele Dessì, già criticato per un video con un esponente del clan Spada, travolto dalle polemiche per il canone di una casa popolare

Un candidato di M5s paga 7 euro di affitto
 YouTube
 Emanuele Dessì

Emanuele Dessì, candidato M5s al Senato nel collegio Lazio 3 e già finito nella critiche per il video in cui balla con un esponente della famiglia Spada, abita in una casa popolare dell'Ater pagando un affitto 7,75 euro al mese.

Secondo quanto svelato da 'PiazzaPulita', il candidato nel listino proporzionale ha ricevuto la casa in affitto dal comune di Frascati, dove vive e per due anni ha fatto pure il consigliere comunale, pagando un canone irrisorio di 93 euro l'anno.

Ma chi è l'uomo sul quale Alessandro Di Battista ha chiesto di fare chiarezza? Emanuele Dessì, classe 1964, è stato eletto nel 2015 a Frascati e il curriculum, pubblicato sul sito istituzionale, racconta molto poco di lui, se non che ha preso la maturità scientifica e fa l'autotrasportatore.

Di più dicono le cronache, come il video pubblicato da Repubblica, in cui balla con Domenico Spada, esponente dell'omonimo clan di Ostia condannato a sette anni e mezzo di carcere per estorsione e usura, o la risposta che dà al Messaggero che gli chiede come mai risulti nullatenente nonostante la sua società abbia un fatturato di 60mila euro. "Il guadagno è reinvestito nell'azienda", dice al giornale. E a proposito del canone: "Ho chiesto la revisione". 

Il Pd all'attacco

 "Lombardi neanche oggi parlerà del suo fedelissimo?, chiede il dem Stefano Pedica, candidato al Senato nel Lazio. "Da un servizio di 'Piazza Pulita' apprendiamo che, nonostante dal registro delle imprese risulti in carica in due aziende, Dessì si dichiara 'povero' e vive in una casa del Comune di Frascati pagando meno di 100 euro all'anno - aggiunge Pedica -. Di Battista imbarazzato dice che bisogna indagare e andare a fondo. Lombardi invece che fa? La candidata alla Regione Lazio anche oggi continuerà a non vedere, non sentire e non parlare? E' questo il rispetto che ha per i cittadini? Menomale che il M5s era il partito dell'onestà e della trasparenza...", conclude l'esponente dem.

Di Maio: stiamo verificando

"Io sono il capo politico del movimento e il mio dovere è tutelare il movimento" ha detto Luigi Di Maio "Grazie ai giornalisti che hanno fatto gli approfondimenti. Abbiamo avviato tutti gli accertamenti stamattina, se dovesse essere vero quello che sta emergendo, allora non avremo nessun problema che queste persone non possono stare nel movimento, quindi dateci il tempo di fare gli accertamenti". 

 



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it