(AGI) - Roma, 30 lug. - Il Governo va sotto sulla riformadella Rai, approdata nell'Aula del Senato. Diciannove senatoridella minoranza Pd votano con le opposizioni contro la delegaall'esecutivo sul canone del Servizio Pubblico, ma lamaggioranza non demorde: tiene ferma la deadline del 31 luglioper l'approvazione della legge a Palazzo Madama, politicamentecontrattacca e, nel merito, minimizza l'accaduto: andare sottosu qualche emendamento "e' fisiologico", sottolinea ilvicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini e aggiunge: "anche inquesto caso la differenza l'hanno fatta gli assenti: 121-118.Tra l'altro l'emendamento e' su un punto non importante. Senecessario lo correggeremo alla Camera". "Quanto accaduto oggial Senato e' incomprensibile". Cosi' "non si lavora perrafforzare un partito ma per smontarlo", avverte il presidentedel Pd, Matteo Orfini. Quello che e' avvenuto poco fa nell'Auladel Senato "non e' altro che un incidente", afferma il senatoreFrancesco Verducci vicepresidente Pd della Vigilanza Rai. Unincidente "sgradevole, per il comportamento di una minoranzache si comporta come gruppo autonomo, senza rispetto per ledecisioni comuni e non ha remore a votare con le destre, macomunque solo un incidente". Adesso "con ancora maggioredeterminazione va condotto in porto il provvedimento, che e'fondamentale per rilanciare la Rai e rimetterla in sintonia conle esigenze della societa' italiana", osserva. "La minoranzadel Pd vota insieme a Gasparri per tenere la Rai ancorata alpassato. Queste sono le vere relazioni pericolose", e'l'affondo del renziano Andrea Marcucci contro la minoranza delpartito che, con Federico Fornaro, spiega: "abbiamo detto intutte le sedi che eravamo contrari ad una delega cosi'generica, che non aveva ragione di essere attaccata allariforma della governance Rai". Togliere la delega,"pardossalmente velocizza il ddl". Per la Lega "il governo e'stato colpito e affondato dal fuoco amico", dice Jonny Crosio,mentre Sel accusa il governo di "arroganza" e chiede dirinviare la riforma. Per il capogruppo FI Renato Brunetta, "lamaggioranza non c'e' piu'. Good morning Vietnam al Senato".Intanto la commissione Vigilanza Rai si riunira' martedi' perl'elezione, con la attuale legge, di 7 dei 9 membri del Cda. Enel frattempo il Movimento 5 Stelle attacca: il destino dellaRai nelle mani di Gasparri", scrive Beppe Grillo. Quella del Pde' una "legge, se possibile, anche peggiore della Gasparri. Unalegge in cui tutto il potere andava nelle mani di unsupermanager scelto dallo stesso governo come amministratoredelegato", aggiungono i parlamentari M5S. "La riforma di Renzie' carta straccia", chiosa Roberto Fico che della Vigilanza e'presidente e annuncia che il Movimento, che in commissione ha inumeri per designare un componente del Cda, sta valutando seinterpellare la Rete. (AGI).