AGI - Trecento studenti riuniti in piazza a Niscemi per parlare di futuro, innovazione e imprenditorialità. È da qui che il 2 ottobre ha preso il via “Generazione Made in Italy - Progetta. Crea. Sviluppa.”, la giornata che ha segnato il lancio di un percorso dedicato alle studentesse e agli studenti del territorio, finalizzato a sviluppare competenze, consapevolezza e spirito di iniziativa attraverso attività di orientamento, educazione imprenditoriale, empowerment personale e valorizzazione del Made in Italy.
Al centro dell’iniziativa, tra testimonianze e momenti di confronto, i giovani e le opportunità offerte dal mondo dell’impresa, a partire dall’esperienza dell’IIS Eschilo di Gela, dove sono state avviate le prime classi dell’unico Liceo Made in Italy della provincia di Caltanissetta.
L’iniziativa realizzata da Eni attraverso Joule, la sua scuola per l’Impresa, in collaborazione con il sistema scolastico e gli attori dell’ecosistema imprenditoriale siciliano, con il coinvolgimento di EniScuola ed Eni Corporate University, nasce su impulso del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), con la collaborazione della Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy, e si inserisce nel solco delle esperienze che Eni, attraverso Joule, ha sviluppato negli anni sul territorio siciliano nel campo della formazione imprenditoriale e dell'innovazione.
L’obiettivo del progetto è contribuire a valorizzare il percorso del Liceo Made in Italy, rafforzandone la conoscenza e l’attrattività e creando nuove opportunità di orientamento per gli studenti del territorio.
Le connessioni secondo Eni Joule
La presentazione in piazza ha visto gli studenti protagonisti di una giornata articolata tra testimonianze, confronto e ispirazione. Ad aprire i lavori è stato Mattia Voltaggio, Head of Eni Joule.
“Il futuro non si costruisce soltanto trasferendo conoscenze, ma creando le condizioni affinché ragazze e ragazzi possano sperimentare, mettersi alla prova, imparare dagli errori e trasformare le idee in progetti di valore per il territorio”, ha detto Voltaggio. “Con questo progetto vogliamo portare sul territorio il contributo di Joule e mettere in connessione scuola, imprese, innovazione e istituzioni, affinché il Made in Italy possa essere percepito dai giovani non soltanto come patrimonio da preservare, ma come una piattaforma sulla quale costruire il futuro”.
Particolare spazio è stato dedicato al confronto diretto tra gli studenti dell’IIS Eschilo e dell’IIS Leonardo da Vinci sul tema del Made in Italy e alla presentazione di “Missione: Imprese Made in Italy – Immagina la tua idea per il futuro del territorio”, il contest rivolto alle classi terze delle Scuole Secondarie di Primo Grado di Gela e Niscemi, attraverso il quale i giovanissimi studenti avranno l’opportunità di esprimere la propria creatività proponendo idee per valorizzare le tradizioni del loro territorio.
Ospiti e testimonianze
La giornata ha inoltre messo in evidenza il legame tra Made in Italy, Made in Sicily e innovazione, attraverso testimonianze provenienti dal mondo delle startup, dell’impresa e della ricerca.
Tra gli interventi, quello dell’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea Luca Parmitano, con un messaggio dedicato alla Sicilia e al ruolo della formazione come punto di partenza per raggiungere traguardi internazionali, e quello di Chiara Cocchiara, Senior Innovation Officer dell’ESA, dedicato al percorso “Da Gela all’ESA”.
A chiudere la mattinata è stato il dialogo con le istituzioni locali, con la partecipazione del Sindaco di Niscemi, Massimiliano Valentino Conti e del referente provinciale per la formazione scuola-lavoro e la filiera formativa tecnologico-professionale, Prof. Ettore Giovanni Di Vita, a testimonianza della volontà di costruire un progetto condiviso che metta in rete territori, scuole, imprese e istituzioni.
Un percorso per 50 ragazzi
La giornata a Niscemi è stata anche il punto di partenza di un percorso che coinvolgerà complessivamente circa 50 studentesse e studenti tra i 13 e i 17 anni di Gela e Niscemi.
Attraverso attività di educazione imprenditoriale ed empowerment personale, gli studenti saranno accompagnati nello sviluppo di competenze utili ad affrontare con maggiore consapevolezza il proprio futuro: dalla proattività alla gestione dell’incertezza, dalla capacità di imparare dall’errore all’innovazione, fino al rafforzamento di competenze trasversali come teamwork, problem solving e comunicazione.
Un percorso pensato non soltanto per avvicinare i giovani alla cultura dell’impresa, ma anche per offrire loro strumenti concreti per comprendere le proprie attitudini, conoscere le opportunità professionali e imprenditoriali e orientarsi con maggiore consapevolezza nella scelta del proprio percorso di studi.
L’obiettivo del progetto
Eni si impegna nel supporto allo sviluppo dei territori con la volontà di creare connessioni tra competenze, innovazione ed ecosistemi locali. A Gela, Eni è da anni impegnata in un percorso di trasformazione del proprio business e di supporto allo sviluppo socioeconomico del territorio, anche attraverso iniziative rivolte alle nuove generazioni e al sistema scolastico.
In questa prospettiva, il progetto dedicato al Liceo Made in Italy punta a rafforzare il dialogo tra il mondo della scuola e quello dell’impresa, coinvolgendo progressivamente player dell’ecosistema imprenditoriale siciliano, istituzioni e comunità educante, con l’obiettivo di generare un impatto che vada oltre la singola iniziativa formativa.
“Portare un progetto come questo a Niscemi significa investire sulla capacità dei giovani di immaginare il proprio futuro e, allo stesso tempo, sul futuro di un territorio”, ha sottolineato Giovanni Brugnoli, Presidente della Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy. “Il Liceo Made in Italy può rappresentare un’opportunità concreta per mettere in relazione formazione, cultura del fare, innovazione e identità dei territori”.
Un percorso per progettare
La giornata si è conclusa con una call to action rivolta agli studenti: il futuro parte oggi. Un invito a trasformare curiosità e idee in progetti, facendo dell’innovazione, della creatività e della capacità di costruire insieme gli strumenti per immaginare il Made in Italy di domani. Il progetto coinvolgerà progressivamente altri attori dell’ecosistema imprenditoriale siciliano, con l’obiettivo di generare un impatto che vada oltre la singola iniziativa scolastica.
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