Oltre 64 milioni di bambini nel mondo non riescono a raggiungere livelli minimi di istruzione, secondo i dati diffusi da Unicef . A conti fatti si tratta di un bambino su quattro, nei Paesi più poveri, a causa di conflitti, mancanza di strutture, tradizioni e disuguaglianze. Le conseguenze sono gravi: 617 milioni di bambini e adolescenti in tutto il mondo non sono in grado di raggiungere livelli minimi di competenza in lettura e matematica anche se due terzi di loro frequenta la scuola.
L’istruzione è però la chiave per vivere pienamente il presente e plasmare così il futuro. È anche un volano economico per i Paesi emergenti, che permette ai suoi cittadini di ampliare le prospettive e alle comunità di superare le barriere sociali, economiche e geografiche. Dalla pandemia da Covid-19 ben 23 Paesi nel mondo dovevano ancora pienamente riaprire le scuole e 147 milioni di bambini avevano perso metà delle lezioni in presenza. Molti non sono più tornati a scuola e 11 milioni di ragazze rischiano di restarne escluse. Nemmeno l’Italia e gli altri Paesi industrializzati possono sentirsi esclusi da queste dinamiche.
Vivere il presente, plasmare il futuro
“L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo”, diceva il sudafricano Nelson Mandela che è un simbolo dei diritti umani della nostra epoca. L’istruzione offre infatti l’opportunità di essere liberi ed elevarsi rispetto al proprio ambiente di origine e ai suoi limiti. Permette di sviluppare i propri talenti determinando il percorso di vita e permette inoltre alle comunità di superare le barriere che ne impediscono lo sviluppo.
Per questi motivi garantire universalmente l’accesso a un’istruzione di qualità entro il 2030, come previsto dall’Agenda delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile, è una sfida di portata storica nella quale anche le aziende giocano un ruolo fondamentale e sono chiamate ad agire. Competenze, idee, capacità di innovare sono leve fondamentali per le imprese, per generare valore condiviso e dare risposte alle sfide del nostro tempo.
Un contributo all’eduzione, in Italia e nel mondo
Un esempio è l’impegno di Eni per migliorare l’accesso all’istruzione, che non si è mai fermato. In collaborazione con i governi dei Paesi che ospitano le attività dell’azienda, e con numerosi partner, sono stati realizzati progetti inclusivi per l’istruzione. Si va dalla fornitura di materiale scolastico al rafforzamento delle competenze didattiche dei docenti, come in Costa d’Avorio e Indonesia, ristrutturando scuole, come in Mozambico, nella Repubblica del Congo, in Messico, in Ghana e in Tunisia o costruendo nuove strutture scolastiche, come in Iraq e in Nigeria, dove è stato promosso anche l’insegnamento di competenze agricole innovative.
Per gli adolescenti e i giovani ci sono anche progetti di formazione professionale, che puntano sulle competenze chiave al servizio della transizione energetica: in Egitto è stata inaugurata una scuola che offre quattro diverse specializzazioni in ambito energetico e tecnologico agli oltre 260 studenti attuali, che saranno circa 800 alla fine del ciclo accademico. Anche in Italia, nei decenni, Eni ha lavorato per sostenere le istituzioni educative e ampliare l’offerta di formazione, attraverso i progetti di Eniscuola e Eni Corporate University (ECU). L’attività di Eniscuola, nata negli anni ’80, intercetta il bisogno della scuola italiana di rendere la didattica più moderna e in linea con in bisogni e le abilità dei ragazzi, sia attraverso l’uso della tecnologia, sia attraverso una modalità capace di mettere il ragazzo al centro del percorso di apprendimento. ECU, fondata nel 2001, con l’obiettivo di realizzare programmi di formazione continua per rafforzare le competenze delle persone Eni, in ambito scolastico propone agli studenti delle superiori percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (ex Alternanza Scuola-Lavoro) che li avvicinino al mondo del lavoro e delle imprese.
Un percorso fotografico
Eni ha pubblicato un percorso fotografico per condividere il suo sguardo verso l’istruzione e la formazione. Un nuovo viaggio fotografico in 12 Paesi, un racconto per immagini di progetti e iniziative dell’azienda per l’accesso universale all’istruzione e alla formazione di qualità.
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