Quali conseguenze sta portando l’ultima ondata di digitalizzazione nelle aziende? Per il 61% di CIO, IT Manager e CTO di varie industry - intervistati da una recente survey di Aruba Enterprise e Cionet - l’effetto principale è la valorizzazione e la crescita delle risorse umane; seguito dalla nascita di un’organizzazione meno strutturata, più dinamica e reattiva (49%) e dalla possibilità di bilanciare il lavoro in presenza con lo smart working (37%).
La trasformazione digitale ha dunque accelerato in modo irreversibilmente il suo processo durante i mesi della pandemia. Nelle aziende si è fatto fronte a questa necessità implementando soluzioni destinate a rimanere. E i servizi trust rivestono oggi un ruolo essenziale nel fornire le garanzie formali necessarie affinché i processi possano attivarsi e la fiducia trasformarsi in sostanza.
La survey dal titolo “La componente Trust nei progetti di Digital Transformation” ha mappato la componente “trust” nei processi di trasformazione digitale. La finalità della ricerca è voler comprendere quale sia il ruolo dei servizi fiduciari nelle attività seguite dall’impresa quando ha la necessità di volersi rendere più innovativa e competitiva, in un'economia sempre più digitale. Lanciata il 22 giugno e chiusa il 31 luglio con 207 risposte complete ha visto partecipare un panel costituito al 95% da CIO, IT Manager e CTO di varie industry.
Quando si parla di trust, nell’ambito della digital transformation, si pensa, per il 37%, alle competenze tecnologiche che assicurano la sicurezza delle transazioni digitali; per il 35% alla fiducia degli utenti rispetto all’utilizzo delle tecnologie digitali nel rapporto con aziende e PA; per il 20% alle competenze tecnologiche che assicurano la validità delle transazioni digitali. Uno scenario che vede impattare i servizi fiduciari, soprattutto negli ambienti IT e, a seguire, nel marketing, produzione, customer service, logistica, acquisti, amministrazione e controllo, R&D, HR, direzione generale.
I Digital Trust Services si pongono quindi come abilitatore chiave del processo di digitalizzazione, offrendo strumenti per l’agire digitale, servizi e soluzioni per operare in contesti sempre più virtualizzati, garantendo requisiti base come: la sicurezza e la compliance alle normative, l’integrità del dato o del documento, la necessità di riconoscere l’identità delle persone, l’esigenza dell’opponibilità a terzi e di assicurare il valore legale di un documento. La survey di Aruba Enterprise e Cionet ha rilevato però che ci sono anche cause che ne rallentano una piena e larga adozione: gli aspetti culturali (57%), la complessità dei processi integrativi (54%) e i costi e tempi di implementazione (52%).
La digital transformation è un processo strutturato più che un percorso con un traguardo stabilito: gli effetti e benefici per l’azienda saranno visibili a lungo termine. In questo, il ruolo di partner con forti know-how strategici, tecnologici e normativi, diventa sempre più necessario per guidare l’azienda tramite step graduali di rinnovamento, con piani personalizzati e cuciti a misura del cliente. Premesse che portano il 61% delle imprese italiane, la maggioranza, a ritenere che gli investimenti nella digital transformation siano destinati a crescere nel corso dei prossimi anni. Per il 37% saranno in linea con quelli attuali, mentre è solo il 2% a pensare che caleranno.
Le soluzioni trust percepite a maggior valore aggiunto sono quindi quelle, nel 63% dei casi, pensate per la gestione di processi approvativi e firma, seguiti dai servizi di identità digitale (59%) e da quelli di conservazione digitale (51%). Risposte che testimoniano come i dati e i flussi informativi siano essenziali per migliorare il business aziendale. Il 73%, infatti, li usa spesso o molto spesso, il 16% abbastanza, ed è solo l’11% che ancora dichiara di non sfruttare appieno il potenziale dei dati per migliorare il proprio business.
Vincenzo Maletta, Head of Sales di Aruba Enterprise, ha dichiarato a margine della presentazione di questa survey: “Quanto emerge rivela che il grado di digitalizzazione delle aziende italiane avrà un ruolo determinante per sostenere la competitività del nostro Paese nello scenario europeo e globale. Procedono in questa giusta direzione le misure previste dal PNRR per gli investimenti in tecnologia, che saranno fondamentali per ripensare tutti i processi aziendali in chiave digitale. Segno che l'agenda politica sta percorrendo concretamente quella trasformazione tecnica e culturale che l'Italia si aspetta”.
Leggi e scarica la survey “La componente Trust nei progetti di Digital Transformation”