AGI - È stato presentato oggi a Cortina, sul palco della City Celebrations del Viaggio della Fiamma, il poster ufficiale “Anniversary 1956-2026” delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, firmato dall’artista italiano Pierpaolo Rovero.
Nel giorno in cui la Fiamma Olimpica ha attraversato la città ed è stata consegnata ufficialmente la lanterna con il fuoco sacro di Olimpia, Fondazione Milano Cortina 2026 ha svelato il poster dedicato a Cortina davanti a una piazza gremita ed entusiasta, accorsa per vivere l’emozionante staffetta dei tedofori.
"Questo poster rappresenta molto più di un’opera artistica – ha spiegato Andrea Varnier, Ceo di Fondazione Milano Cortina 2026 – è un ponte simbolico tra la storia straordinaria di Cortina e il futuro che stiamo costruendo insieme. Celebrare i 70 anni dal ritorno dei Giochi significa riconoscere la forza di una comunità che ha saputo custodire la propria identità e, allo stesso tempo, aprirsi al mondo. Siamo orgogliosi di condividere con il pubblico un manifesto che incarna i valori e l’energia dei Giochi del 2026".
Il poster “Anniversary 1956-2026”, distribuito da OneArt, sarà acquistabile esclusivamente sui canali online e presso i punti vendita ufficiali di Cortina.
Un viaggio nel tempo "visivo"
L'opera si struttura come un viaggio visivo nel tempo, unendo passato e futuro della storia olimpica di Cortina. Sulla parte sinistra compaiono immagini iconiche che richiamano la Cortina del passato, con un omaggio a uno dei più grandi atleti del territorio: Eugenio Monti.
Al centro, la città appare immutata nei suoi elementi simbolici – le montagne, il campanile, gli animali e la vita quotidiana – mentre in alto l’Emblema dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 funge da elemento unificante.
La parte destra è dedicata alle prossime Olimpiadi, con le discipline che il mondo potrà ammirare a Cortina: bob, sci alpino femminile, slittino, skeleton e curling, evidenziando l’evoluzione sportiva degli ultimi settant’anni.
Nella sezione inferiore, un dettaglio grafico a forma di neve richiama il poster iconico del ’56, mentre il numero “70” diventa pista e finestra sugli atleti, unendo simbolicamente il tempo trascorso con lo spirito olimpico che continua a vivere.