AGI - La cooperazione scientifica tra il Senegal e l’Italia potrebbe compiere un nuovo passo avanti nei settori della meteorologia, delle scienze del suolo e dell’agricoltura.
Questa prospettiva è emersa in occasione della visita effettuata all’Agenzia nazionale dell’aviazione civile e della meteorologia (Anacim) dall'addetto scientifico dell’ambasciata d’Italia a Dakar, Eugenio Cavallo. La visita si inserisce in un percorso volto a individuare nuove opportunità di partenariato tra le istituzioni scientifiche dei due Paesi. Ha inoltre consentito al rappresentante italiano di partecipare ai lavori del Gruppo di lavoro multidisciplinare (Gtp), dedicato al monitoraggio della campagna agricola e della stagione delle piogge in Senegal.
Presso la sede Anacim, Cavallo ha incontrato il direttore della Meteorologia, Oumar Konté, insieme a diversi collaboratori. I colloqui hanno riguardato le prospettive di cooperazione scientifica e tecnica, in particolare nel campo della meteorologia, nonché il rafforzamento degli scambi tra ricercatori senegalesi e italiani.
Favorire la partecipazione a programmi internazionali dei ricercatori
La mobilità dei ricercatori figura tra le principali possibilità prese in considerazione. Si tratta, in particolare, di favorire la loro partecipazione a programmi internazionali di ricerca, formazione e aggiornamento professionale.
Una simile collaborazione potrebbe contribuire alla condivisione di esperienze, dati e conoscenze su problematiche comuni ai due Paesi. Ingegnere agronomo e ricercatore, Cavallo possiede inoltre competenze nella gestione sostenibile dei suoli. Il suo percorso professionale lo porta quindi a interessarsi alle interazioni tra acqua, suoli, clima e agricoltura, questioni particolarmente importanti per l’adattamento dei sistemi agricoli agli effetti dei cambiamenti climatici.
La partecipazione dell’Addetto scientifico italiano ai lavori del Gtp gli ha inoltre permesso di conoscere il funzionamento di questo meccanismo di consultazione, che riunisce diverse competenze per analizzare la situazione agro-idro-meteorologica del Senegal.
Importanza dell’integrazione tra le diverse discipline scientifiche
Colpito dalla varietà delle competenze riunite all’interno del Gtp, lo scienziato italiano ha elogiato la qualità del lavoro svolto dai diversi attori coinvolti. Ha sottolineato in particolare l’importanza dell’integrazione tra le diverse discipline scientifiche per comprendere meglio le interazioni tra clima, acqua, suoli e attività agricole.
Forte della sua esperienza nel campo della gestione sostenibile dei suoli, il dott. Cavallo ha inoltre sottolineato l’importanza delle conoscenze scientifiche sviluppate nel continente africano. A suo avviso, le ricerche dedicate ai suoli costituiscono un importante patrimonio scientifico che merita di essere maggiormente valorizzato e condiviso a livello internazionale.
Oltre all’Anacim, diverse altre istituzioni senegalesi potrebbero essere coinvolte in questa dinamica. Cavallo ha citato in particolare l’Istituto senegalese di ricerca agricola (ISRA), le università, il Centro di monitoraggio ecologico (Cse), nonché altre strutture attive nei settori dell’agricoltura, dell’ambiente, della scelta dei terreni e della gestione delle acque.