AGI - Sanità, agricoltura, urbanistica, digitale: sono queste le quattro applicazioni del progetto GAINAfrica (Generative Artificial Intelligence for Africa), il progetto coordinato dall'Università Sapienza di Roma nato per adattare modelli di Ai europei a contesti locali africani.
Finanziato nell'ambito di HorizonEurope in partnership con le aziende italiane Almaviva e Almawave, il progetto propone un approccio orientato all’uso di tecniche "light" non costose e si basa su una forte componente di cooperazione allo sviluppo.
Modelli di IA europei adattati a contesti locali con infrastrutture limitate
GAINAfrica nasce per sperimentare e dimostrare che i modelli AI europei, sviluppati secondo principi di responsabilità, inclusività e conformità normativa, possono essere trasferiti e adattati a contesti locali con infrastrutture limitate, multilinguismo elevato e sfide sociali specifiche — dall’agricoltura in Uganda e Tunisia alla sanità in Benin, dalle smart city in Marocco alle competenze digitali in Egitto.
Quattro direttive: sanità, agricoltura, urbanistica e digitale
Come anticipato, il progetto si articola lungo quattro direttive. In ambito sanitario propone supporto decisionale clinico per medici in ambienti sub-sahariani a bassa connettività, tramite un dispositivo offline-first sviluppato dal partner OneTreck, validato sul campo in Benin.
Per la smart agriculture vuole permettere diagnosi di malattie delle colture e gestione della precisione agricola tramite app mobile multilingue, sviluppata in Uganda e Tunisia con dati da sensori, immagini satellitari e previsioni meteo. Sul campo urbanistico, GAINAfrica offre soluzioni di GenAI per le smart cities da adattare alle infrastrutture intelligenti delle città nordafricane, soprattutto in Marocco. Sul fronte digitale, infine, sostiene la realizzazione di piattaforme di apprendimento adattivo basate sull'AI per colmare il divario di competenze digitali, da sperimentare in Egitto.