L’Italia apre le porte alla ricerca in Kenya con nuovi programmi di mobilità internazionale

Progetti ad alto impatto

Tre filoni di ricerca

  • Una prima linea di attività riguarderà il trasferimento di competenze per lo sviluppo di infrastrutture di biobanking in Kenya. I ricercatori coinvolti saranno impegnati in attività relative alla raccolta e alla gestione standardizzata dei campioni biologici, alla formazione sugli aspetti tecnici, etici e normativi e alla diffusione di standard internazionali. L’iniziativa mira a rafforzare le capacità locali nella ricerca traslazionale, epidemiologica e nella medicina di precisione.
  • Un secondo ambito sarà dedicato alla ricerca sull’imaging medico quantitativo e sulla radioterapia avanzata supportata dall’Intelligenza Artificiale. Le attività comprenderanno l’analisi multimodale dei biomarcatori, l’utilizzo di infrastrutture di High Performance Computing e l’organizzazione di workshop specialistici. L’obiettivo è favorire l’adattamento di tecnologie diagnostiche e terapeutiche innovative in contesti caratterizzati da risorse limitate, contribuendo a migliorare sostenibilità, accessibilità ed equità dei sistemi sanitari.
  • La terza area di ricerca sarà focalizzata sullo sviluppo di sistemi di Agentic AI per il cloud continuum applicato alla manifattura digitale. I ricercatori parteciperanno a progetti relativi alle architetture Edge-Cloud, ai sistemi produttivi intelligenti e alle attività di mentoring e co-progettazione. Il percorso punta a promuovere l’innovazione sostenibile dei processi industriali e il rafforzamento delle competenze attraverso la collaborazione internazionale e la mobilità dei talenti.

Un'attuazione concreta del Piano Mattei

Un modello da replicare