AGI - Una delegazione congiunta di Ita Airways e Lufthansa ha avviato una visita tecnica di due giorni all’aeroporto internazionale di Mitiga, a Tripoli, nell’ambito dei preparativi per la ripresa dei collegamenti della compagnia italiana con la Libia.
Secondo quanto comunicato dall’Autorità per l’aviazione civile libica, la missione si svolge “in attuazione dei preparativi precedentemente concordati per il ritorno di Ita” e ha l’obiettivo di verificare le capacità operative dello scalo e la conformità delle misure di sicurezza agli standard internazionali.
La delegazione, ricevuta dal direttore generale dell’aeroporto Lotfi Nashnoush, ha visitato le strutture destinate ai passeggeri ed esaminato i servizi e le capacità operative dello scalo.
Si sono quindi tenuti colloqui con la direzione di Mitiga sui requisiti tecnici, operativi e di sicurezza necessari alla ripresa dei voli internazionali.
Secondo il quotidiano “Libyan Express”, le discussioni hanno riguardato anche possibili collegamenti aerei tra la Libia e la Germania, ma al momento non è stato annunciato alcun calendario né risulta confermata l’apertura di una rotta operata direttamente da Lufthansa.
Il 3 settembre possibile ripresa dei voli
A maggio, il sito specializzato “Ch-Aviation” aveva indicato il 3 settembre come possibile data per la riattivazione della rotta Roma Fiumicino-Tripoli Mitiga, con due frequenze settimanali operate mediante Airbus A319.
Fonti qualificate avevano tuttavia precisato che la decisione era ancora in fase di valutazione e non era stata formalmente confermata dalla compagnia.
La missione in corso a Mitiga rappresenta ora un passo operativo concreto in quella direzione, senza costituire ancora una conferma definitiva della data e del programma dei voli.
I voli sospesi a maggio dello scorso anno dopo una ripresa a gennaio
Ita Airways aveva ripristinato il collegamento diretto tra Roma e Tripoli nel gennaio 2025, dopo una sospensione durata circa dieci anni, diventando la prima grande compagnia dell’Europa occidentale a tornare nella capitale libica dal 2014. I voli erano stati nuovamente sospesi nel maggio dello stesso anno, in seguito agli scontri armati tra milizie rivali esplosi a Tripoli mentre era in corso la fiera Libya Build, alla quale partecipavano circa cento imprenditori italiani. I connazionali erano stati evacuati dalla capitale e trasferiti in autobus a Misurata, da dove erano poi rientrati in Italia per via aerea.