AGI - Il sito internet dedicato al Piano Mattei per l’Africa, il programma di cooperazione con il continente promosso dal governo italiano, è online dal 13 luglio.
La piattaforma raccoglie le informazioni sui progetti in corso nei Paesi partner, il cui numero è raddoppiato dall’avvio dell’iniziativa nel gennaio 2024, passando da nove a diciotto.
Una piattaforma per conoscere progetti e finanziamenti
La strategia italiana punta a instaurare una nuova relazione di cooperazione con l’Africa, fondata su partenariati reciprocamente vantaggiosi.
Annunciato da Roma nell’ottobre 2022, il Piano è stato ufficialmente lanciato in occasione del Vertice Italia-Africa, svoltosi nella capitale il 29 gennaio 2024 alla presenza di oltre 25 capi di Stato e di governo africani.
Il nuovo sito presenta i progetti suddivisi per tema e area geografica, sulla base dei sei pilastri del programma: energia, agricoltura, istruzione e formazione, acqua, salute e infrastrutture.
Ogni iniziativa dispone di una scheda descrittiva che ne illustra gli obiettivi, i Paesi coinvolti, gli enti incaricati dell’attuazione, il budget assegnato e la provenienza dei finanziamenti.
Oltre 70 progetti in 18 Paesi africani
Il 26 giugno scorso il governo ha trasmesso al Parlamento il terzo rapporto annuale sullo stato di attuazione del Piano Mattei. Secondo i dati contenuti nel documento, dall’avvio del Piano l’Italia ha realizzato oltre 70 progetti in Africa, mentre il numero dei Paesi partner è raddoppiato.
L’ultimo ampliamento dell’iniziativa, avvenuto nel marzo scorso, ha incluso Gabon, Repubblica democratica del Congo, Ruanda e Zambia.
Una strategia "pienamente operativa"
Il rapporto, approvato dalla cabina di regia durante la riunione del 26 giugno a Palazzo Chigi, conferma, secondo le autorità italiane, la piena operatività della strategia e il progressivo rafforzamento della sua architettura finanziaria e diplomatica.
Per la Presidenza del Consiglio, il Piano Mattei rappresenta oggi una strategia "pienamente operativa", sostenuta da una rete crescente di partenariati internazionali e da una maggiore integrazione con le istituzioni multilaterali e finanziarie.
Il modello di cooperazione promosso dall’Italia viene presentato come un partenariato "alla pari", fondato sullo sviluppo condiviso e sulla reciprocità.
Crescono le risorse finanziarie
Il rapporto evidenzia un significativo rafforzamento delle risorse destinate al programma. Circa 1,2 miliardi di euro sono stati approvati dal comitato tecnico del Fondo italiano per il clima, di cui 936,7 milioni nel solo ultimo anno, tra luglio 2025 e giugno 2026.
A questi finanziamenti si aggiungono oltre quattro miliardi di euro di garanzie concesse da Sace a sostegno degli investimenti nei Paesi partner, oltre a 269 milioni di euro di crediti bilaterali in corso di conversione in progetti di sviluppo.
Gli accordi con le istituzioni internazionali
Sono stati inoltre conclusi accordi con diverse istituzioni multilaterali, tra cui la Banca mondiale, la Banca africana di sviluppo, il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (Pnud), il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Fida) e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao)