Meloni a Doha consolida un partenariato fondato sulla fiducia e sugli interessi strategici

Meloni a Doha consolida un partenariato fondato sulla fiducia e sugli interessi strategici

Meloni a Doha per i funerali del padre dell'emiro del Qatar
AFP - Melon a Doha
di lettura

AGI - La partecipazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni alle condoglianze ufficiali per la morte dell'emiro padre del Qatar, lo sceicco Hamad bin Khalifa Al Thani, ha assunto un rilievo politico superiore alla semplice dimensione protocollare.

La premier italiana è stata finora l’unica leader occidentale presente a Doha, un gesto che ha confermato la particolare attenzione riservata da Roma ai rapporti con il Qatar e, più in generale, con le monarchie del Golfo.

La famiglia qatariota ha molto apprezzato la visita della premier italiana

Secondo quanto si apprende, la presenza di Meloni è stata molto apprezzata dalla famiglia reale qatariota, che l’ha interpretata come una dimostrazione concreta di vicinanza in un momento di lutto nazionale. La visita ha così messo in evidenza una componente spesso meno visibile del rapporto tra Roma e Doha: la fiducia politica costruita negli anni accanto alla cooperazione economica, energetica e istituzionale.

Dopo la cerimonia, la presidente del Consiglio ha incontrato l’emiro Tamim bin Hamad Al Thani, al quale ha espresso personalmente le condoglianze per la scomparsa del padre, estendendole agli altri membri della famiglia reale. Meloni si è poi recata nel palazzo della sceicca Mozah bint Nasser al Missned, consorte del defunto emiro padre, per un momento di raccoglimento con i familiari.

Il regno di Hamad bin Khalifa Al Thani ha segnato la trasformazione del Paese

Hamad bin Khalifa Al Thani, morto all’età di 74 anni, ha governato il Qatar dal 1995 al 2013, quando ha abdicato in favore del figlio Tamim. Il suo regno ha segnato la trasformazione del Paese da piccolo emirato del Golfo a potenza energetica e diplomatica. Sotto la sua guida, Doha ha investito massicciamente nei settori delle infrastrutture, dell’istruzione, della finanza e della comunicazione, utilizzando le entrate del gas naturale per accrescere il proprio peso internazionale.

Fase di consolidamento della presenza italiana nel Golfo

La visita di Meloni si inserisce in una fase di consolidamento della presenza italiana nel Golfo. Negli ultimi mesi il governo ha intensificato i contatti con Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, considerati interlocutori centrali per la sicurezza energetica, gli investimenti e la gestione delle principali crisi regionali.

Lo scorso aprile la premier aveva compiuto una missione nei tre Paesi dopo l’escalation con l’Iran, discutendo con i leader della regione le conseguenze del conflitto sugli equilibri strategici e sulle forniture energetiche.

Posizione rilevante del Qatar nei dossier che riguardano l'Italia

Il Qatar occupa inoltre una posizione rilevante nei dossier che riguardano direttamente l’Italia. Doha è uno dei principali attori della mediazione nelle crisi del Medio Oriente, da Gaza al Libano, e mantiene un ruolo attivo anche sul fronte libico.

Italia e Qatar partecipano, insieme alla Turchia e al Governo di unità nazionale di Tripoli, a un formato quadrilaterale dedicato al contrasto dell’immigrazione irregolare e alle reti di trafficanti. Da questa cooperazione è nata una sala operativa congiunta nella capitale libica per favorire lo scambio di informazioni e il coordinamento sul terreno.

La presenza a Doha del primo ministro libico Abdulhamid Dabaiba nelle stesse ore ha ulteriormente sottolineato la centralità del Qatar nel sistema di relazioni che collega il Golfo al Mediterraneo centrale.

Per Roma, Doha rappresenta dunque non soltanto un partner energetico e finanziario, ma anche un interlocutore politico capace di incidere sui principali dossier della regione. La visita della presidente del Consiglio ha confermato questa impostazione, fondata sulla continuità del dialogo e sulla capacità di coltivare rapporti personali con le leadership del Golfo