AGI - La campagna "Correct the Map of Africa - Correggere la mappa dell'Africa", un'iniziativa guidata dal Togo e sostenuta dall'Unione Africana (UA), sta entrando nella sua fase operativa. Il suo obiettivo è correggere le distorsioni causate da alcune proiezioni cartografiche che, nel corso dei decenni, hanno influenzato la percezione delle reali dimensioni del continente africano e della sua importanza geografica. Dopo aver ricevuto l'approvazione dell'Assemblea dei Capi di Stato e di Governo dell'Unione Africana lo scorso febbraio, la Commissione dell'UA organizzerà un seminario continentale che riunirà rappresentanti degli Stati membri, esperti tecnici, educatori, specialisti di informazioni geospaziali, professionisti dei media, organizzazioni della società civile e partner internazionali. La data di questo incontro non è ancora stata annunciata.
L'obiettivo sarà quello di sviluppare una strategia comune e una tabella di marcia che includa azioni concrete nei settori delle politiche pubbliche, della tecnologia, della comunicazione e dell'istruzione. Per coordinare l'attuazione della campagna, la Commissione dell'Unione Africana ha anche istituito un gruppo di lavoro interministeriale incaricato di guidare l'implementazione del progetto #CorrectTheMap e di promuovere l'adozione di standard cartografici più accurati nei programmi scolastici, nelle piattaforme digitali, nelle pubblicazioni e negli strumenti utilizzati dalle istituzioni internazionali.
Una mobilitazione continentale e internazionale
L'iniziativa mobiliterà diversi dipartimenti all'interno dell'organizzazione continentale, attivi nei settori tecnico, educativo, della comunicazione e della sensibilizzazione del pubblico. A livello globale, l'Unione Africana intende collaborare con le Nazioni Unite, le istituzioni educative, le aziende tecnologiche, le case editrici e le piattaforme digitali per promuovere una rappresentazione del continente che rifletta più accuratamente la sua realtà geografica. La campagna si basa sulla convinzione che una mappa non sia solo uno strumento tecnico, ma anche uno strumento in grado di influenzare la percezione politica, economica e culturale di un territorio.
Una visione strategica per l'Africa
Per questo motivo l'UA promuove l'adozione di rappresentazioni cartografiche che riflettano meglio la reale estensione dell'Africa, il suo ruolo internazionale e le sue prospettive di sviluppo. Anche il Togo ha sollevato la questione dinanzi all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, chiedendo un maggiore utilizzo di proiezioni cartografiche che offrano una visione più equilibrata del continente.
Secondo l'Unione Africana, correggere queste distorsioni – non solo visive, ma anche storiche e narrative – è un passo importante per rafforzare la dignità, l'identità e la posizione dell'Africa sulla scena mondiale.
Una questione politica e identitaria
Il Ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione, dell'Integrazione Africana e dei Togolesi all'Estero del Togo, Robert Dussey, ha descritto questa correzione cartografica come una scelta strategica volta a ripristinare le reali dimensioni, la voce e il ruolo del continente nel mondo.
Un progetto guidato dall'Unione Africana
L'iniziativa è guidata dalla Vicepresidente della Commissione dell'Unione Africana, Selma Malika Haddadi, e attuata dalla Direzione delle Organizzazioni dei Cittadini e della Diaspora (CIDO). Il progetto si allinea con l'agenda più ampia dell'UA volta a rafforzare la partecipazione dei cittadini africani, i legami con la diaspora e la capacità del continente di raccontare la propria storia dal proprio punto di vista.
Oltre la proiezione di Mercatore
Uno degli obiettivi principali della campagna è superare l'uso dominante della proiezione di Mercatore, un sistema cartografico sviluppato nel XVI secolo che tende a distorcere le aree terrestri ingrandendo visivamente le regioni vicine ai poli e riducendo la percezione della vastità delle zone equatoriali. Tra le alternative evidenziate c'è la proiezione Equal Earth, progettata per offrire una rappresentazione più equilibrata delle masse continentali. "Può sembrare una semplice mappa, ma in realtà non lo è", ha affermato Selma Malika Haddadi, sottolineando come le rappresentazioni geografiche influenzino la percezione dell'Africa nei media, nei sistemi educativi e nei processi decisionali internazionali.