AGI - In Algeria, nella provincia occidentale di Sidi Bel Abbès, sta prendendo forma il futuro centro di formazione, ricerca e innovazione agricola “Enrico Mattei”. Il progetto, elemento chiave del Piano Mattei in Algeria, sorgerà nell'ex Istituto Agrario per l'Allevamento, attualmente in fase di ristrutturazione e ammodernamento tecnologico.
Lo stato di avanzamento dei lavori è stato confermato durante una visita di ispezione guidata da Stefano Valle, responsabile operativo dell'Università della Tuscia, partner italiano del progetto. Secondo le prime informazioni raccolte in loco, l'attuale stato di avanzamento dei lavori potrebbe consentire l'avvio delle attività prima del previsto. Il complesso comprenderà laboratori scientifici e tecnici, aule, sale conferenze e spazi per ricercatori, formatori e tirocinanti.
Cooperazione universitaria e accordo accademico
L'iniziativa si basa su una partnership tra l'Università Djillali Liabès di Sidi Bel Abbès e l'Università della Tuscia. L'accordo è stato preceduto da una giornata di studio internazionale, organizzata in videoconferenza tra le due istituzioni, per esaminare il contenuto dell'accordo accademico e le priorità scientifiche del futuro centro.
L'obiettivo è creare un polo in grado di formare specialisti in tecnologie agricole, innovazione agroalimentare e gestione sostenibile della produzione.
Scelta territoriale e sicurezza alimentare
La scelta di Sidi Bel Abbès è dettata da considerazioni sia territoriali che strategiche. Da diversi anni, l'Algeria si impegna a ridurre la dipendenza dalle importazioni alimentari, in particolare di cereali, e a sviluppare nuove competenze nell'agricoltura moderna. In questo contesto, la formazione professionale e la ricerca applicata stanno diventando strumenti essenziali a supporto delle politiche di sicurezza alimentare e di diversificazione economica.
Trasferimento di competenze e attrezzature
Le autorità locali hanno messo a disposizione le strutture del precedente istituto agrario, mentre la parte italiana si occupa di fornire attrezzature tecnologiche e formazione per il personale e i ricercatori. Il centro "Enrico Mattei" adotta quindi un approccio basato sul trasferimento di competenze piuttosto che sulla semplice assistenza tecnica.
Asse del Piano Mattei
Questo progetto rappresenta uno dei quattro assi principali dell'impegno italiano in Algeria nell'ambito del Piano Mattei, insieme alle iniziative per lo sviluppo delle zone semi-aride e del settore agroalimentare, alla cooperazione nell'istruzione tecnica e professionale e alla candidatura congiunta di siti legati alla vita di Sant'Agostino a Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.
Enrico Mattei e la memoria politica algerina
Il nome scelto per il centro non è insignificante. Enrico Mattei, fondatore dell'Eni e figura centrale della politica energetica italiana del dopoguerra, occupa un posto speciale nella memoria politica algerina. Ad Algeri è ricordato per il suo sostegno al Fronte di Liberazione Nazionale e al Governo Provvisorio della Repubblica Algerina durante la Guerra d'Indipendenza. Il Presidente Abdelmadjid Tebboune gli ha conferito postumo l'Ordine degli Amici della Rivoluzione Algerina.
Cooperazione energetica e agricoltura
Anche il gasdotto che collega l'Algeria all'Italia porta il suo nome, a testimonianza della lunga e consolidata relazione basata sull'energia. A Sidi Bel Abbès, l'utilizzo di questo simbolo mira ora a estendere questa cooperazione a un altro ambito strategico: agricoltura, formazione e sicurezza alimentare.