AGI - La carenza di autisti nel trasporto pubblico sta spingendo le principali aziende europee a cercare lavoratori anche al di fuori dei confini nazionali. In Italia, l'Azienda Trasporti Milanesi (ATM), principale gestore del trasporto pubblico di Milano, accoglierà un primo gruppo di 30 autisti tunisini nell'ambito di un programma di mobilità professionale volto a rafforzare il proprio organico e a stabilizzare la rete urbana. Questa iniziativa illustra una più ampia trasformazione del mercato del lavoro nel settore dei trasporti europeo, che si trova ad affrontare una crisi strutturale di reclutamento. Secondo le stime del settore, in Italia mancano almeno 10.000 autisti, mentre a livello europeo il deficit supera le 100.000 unità. L'invecchiamento della forza lavoro, le condizioni di lavoro poco attraenti, gli orari gravosi e la complessità dell'accesso alle qualifiche professionali contribuiscono alla vulnerabilità a lungo termine del settore.
In questo contesto, ATM ha progressivamente ampliato le proprie strategie di reclutamento. L'azienda milanese aveva già introdotto diverse misure per attrarre nuovi autisti: finanziamenti per le patenti professionali, assistenza abitativa e programmi di formazione specifici. Tuttavia, queste misure non sono state sufficienti a coprire le esigenze operative del gruppo, il che ha spinto l'azienda ad aprire canali di reclutamento internazionali.
Selezione di candidati in Tunisia
La selezione dei candidati tunisini è iniziata nel 2025, in collaborazione con l'ELIS Centre, un'organizzazione italiana specializzata in formazione e inserimento professionale. Dei 45 profili inizialmente individuati in Tunisia, 30 sono stati infine ammessi al programma dopo una serie di valutazioni tecniche e colloqui attitudinali.
Percorso di formazione e integrazione
Il processo di integrazione si articola in diverse fasi. I candidati seguono un corso di lingua finalizzato al raggiungimento del livello B1 di italiano, indispensabile per lavorare a contatto con i passeggeri. Contemporaneamente, i team tecnici di ATM forniscono una preparazione teorica e pratica, che culmina in esercitazioni di guida nel traffico urbano milanese per adattare l'esperienza acquisita in Tunisia alle specificità della rete lombarda.
Condizioni di occupazione ed entrata in servizio
I nuovi autisti saranno inizialmente assunti con contratti a tempo determinato e alloggiati in strutture autorizzate, mentre completano le procedure necessarie per ottenere la patente di guida professionale italiana. L'obiettivo dichiarato dall'azienda è di averli pienamente operativi entro l'autunno.
Dibattito politico e critiche sindacali
L'iniziativa, tuttavia, giunge in un momento politico delicato. Il deputato italiano Riccardo De Corato, membro del partito Fratelli d'Italia, ha recentemente denunciato quella che definisce una "crisi organizzativa e gestionale" presso ATM, citando la cancellazione di alcune corse, i ritardi ricorrenti e le tensioni sulle condizioni di lavoro. Le critiche si estendono anche ai benefit concessi ai nuovi assunti stranieri, tra cui l'assistenza per l'alloggio e i permessi professionali, mentre i dipendenti attuali lamentano stipendi insufficienti.
Cooperazione euro-mediterranea
Al di là del caso di Milano, questa operazione si inserisce in una più ampia dinamica di cooperazione euro-mediterranea sulla mobilità professionale. In particolare, si allinea al programma europeo Thamm Plus, finanziato dall'Unione Europea e attuato dall'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, che mira a organizzare canali legali per la migrazione lavorativa tra Italia, Tunisia e Marocco.
Il programma Thamm Plus
Avviato nel 2024 per un periodo di tre anni, il programma Thamm Plus si propone di formare e agevolare l'ingresso in Italia di 2.000 lavoratori tunisini nel settore edile e di 500 lavoratori marocchini specializzati in meccatronica. Il programma si basa su un approccio di migrazione qualificata, fondato sulle reali esigenze del mercato del lavoro italiano e su percorsi formativi strutturati prima della partenza.