AGI - Nel tentativo di rafforzare la propria posizione nel mercato europeo, l'Uganda ha lanciato una nuova campagna turistica internazionale in Italia, concentrandosi su città chiave come Roma, Milano, Venezia e Firenze. Questa iniziativa mira ad aumentare il turismo in entrata promuovendo la fauna selvatica, i paesaggi naturali e le attrazioni culturali del paese ai viaggiatori europei.
La campagna turistica ugandese è pensata per accrescere la visibilità dell'Uganda in Europa, dove la domanda di viaggi a lungo raggio è in costante ripresa. L'Italia rimane uno dei principali mercati turistici in uscita del continente, con viaggiatori interessati al turismo naturalistico, a esperienze di viaggio uniche e al turismo sostenibile.
Strategia per la competitività turistica
Pertanto, le autorità turistiche ugandesi si impegnano a migliorare l'immagine del marchio della destinazione, a potenziare i collegamenti aerei e a stringere partnership con tour operator italiani per consolidare la competitività dell'Uganda nel settore turistico globale.
L'impatto economico del turismo
Il turismo contribuisce in modo significativo all'economia ugandese. Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale del Turismo, il numero di arrivi turistici internazionali in Africa è in graduale ripresa, offrendo a destinazioni come l'Uganda l'opportunità di aumentare la propria quota di mercato.
Turismo naturalistico e conservazione
L'Uganda ospita oltre la metà dei gorilla di montagna rimasti al mondo, principalmente nel Parco Nazionale Impenetrabile di Bwindi. Il turismo naturalistico rimane un fattore chiave per gli arrivi internazionali e gli introiti in valuta estera. Inoltre, questo settore sta registrando una rapida crescita a livello globale, alimentata dalla crescente domanda di ecoturismo ed esperienze di viaggio sostenibili. La strategia di marketing dell'Uganda si allinea a questa tendenza, mettendo in evidenza gli sforzi di conservazione e il patrimonio naturale.
L'accordo firmato tra ItalAfrica e Agritrade Uganda
Nel maggio 2025, la Camera di Commercio Centrale ItalAfrica e Agritrade Uganda, fondata per promuovere il commercio e lo sviluppo agricolo sostenibile nel Paese africano, hanno firmato un memorandum d'intesa per incoraggiare gli scambi transfrontalieri e la crescita delle aziende agricole in Uganda. Le esportazioni italiane verso l'Uganda hanno superato i 135 milioni di euro lo scorso anno, con un incremento di oltre il 90% rispetto al 2023, principalmente grazie a macchinari e attrezzature per un valore di circa 100 milioni di euro.
L'accordo mira a promuovere la cooperazione strategica in diversi settori chiave. Per quanto riguarda la promozione degli scambi commerciali, l'accordo mira a facilitare gli scambi commerciali, le missioni settoriali e gli incontri B2B tra aziende italiane, centrafricane e ugandesi. In materia di sviluppo agricolo, la cooperazione si concentra sul trasferimento di conoscenze, sulle iniziative di scambio tecnologico e sul rafforzamento delle capacità nel settore agroalimentare. L'intenzione è inoltre quella di incoraggiare gli investimenti transfrontalieri in agricoltura, la trasformazione e altri settori correlati, di promuovere politiche che possano migliorare il commercio agricolo e la sostenibilità, e di organizzare seminari, mostre e forum di networking per favorire le relazioni commerciali.
Opportunità di investimento in Uganda
L'Uganda ha una delle popolazioni più giovani e in più rapida crescita al mondo, con un'economia di mercato ricca di risorse naturali, ha osservato il presidente di ItalAfrica, Alfredo Carmine Cestari, aggiungendo che il Paese diventerà una priorità per la cooperazione italiana con un nuovo documento programmatico triennale. “L’accordo firmato rappresenta il frutto della rinnovata cooperazione italiana in Africa, sancita dal Piano Mattei. Turismo sostenibile, industria mineraria, energia e infrastrutture digitali, e agroindustria sono i settori trainanti”, ha affermato Cestari, che invita le imprese italiane a cogliere le opportunità di investimento o di partenariato pubblico-privato in tutti questi settori, a partire dalle infrastrutture agroindustriali, in linea con le priorità evidenziate nei piani di sviluppo del governo ugandese e nella Uganda Vision 2040, con un settore primario che presenta ampi margini di miglioramento in termini di performance. All’interno del settore agroindustriale, vi è un notevole potenziale nella trasformazione alimentare e in tutte le iniziative correlate.