AGI - Trieste può rappresentare un ponte verso l'Africa nel quadro del corridoio IMEC, un hub strategico non solo tra Europa, India e Golfo, ma anche lungo un asse che coinvolge il continente africano. Con queste parole, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha voluto sottolineare, durante il forum IMEC di Trieste, la centralità del continente africano nella politica estera italiana, al punto da considerare la possibilità di includerlo come sbocco per i flussi commerciali di cui il nostro Paese potrebbe beneficiare grazie al corridoio volto a collegare India, Paesi del Golfo ed Europa.
L'importanza del corridoio Imec per Trieste
Il corridoio IMEC, "partendo dall'India, attraversando Israele, i Paesi del Golfo, l'Africa e poi il Mediterraneo", può fare di Trieste un hub per le merci. Secondo Tajani, ciò permette a Trieste di rafforzare il suo ruolo di porta d'accesso all'Europa centrale e orientale, nonché ai Balcani. Anche il ministero degli Affari Esteri ha riassunto questo messaggio, sottolineando che "grazie all'IMEC, Trieste funge da ponte verso l'Asia e l'Africa".
Questo riferimento amplia la portata geopolitica del corridoio, ponendo il capoluogo del Friuli-Venezia Giulia al centro di una rete commerciale e infrastrutturale tra l'Indo-Pacifico, il Mediterraneo e il continente africano. Il ministro ha ribadito l'impegno del governo ad accelerare questo progetto, menzionando anche la nomina dell'Ambasciatore Francesco Maria Talò a Inviato Speciale, e ha definito Trieste "il punto di partenza e, più precisamente, il punto di arrivo del corridoio IMEC".
Il sostegno dell'India e dei Paesi del Golfo
All'apertura del forum, Tajani ha aggiunto che "l'India è assolutamente convinta, così come i Paesi del Golfo", e che, di conseguenza, "dobbiamo assolutamente accelerare i tempi di attuazione". Intervenendo durante i lavori, il presidente dell'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane (ICE), Matteo Zoppas, ha fornito alcuni dati significativi sull'importanza commerciale del progetto. "Se lo confrontiamo con Rotterdam, comprendiamo il grande vantaggio di avere un importante corridoio che attraversa una città come Trieste", ha affermato.
La stima di Zoppas è di "26 miliardi di euro di benefici", cifre "da confermare", ma già sufficienti a spiegare la posta in gioco per un Paese che mira ad aumentare le proprie esportazioni "da 640 miliardi di euro a 700 miliardi di euro". Ridurre tempi e costi, ha aggiunto, significa fornire alle imprese "uno strumento per una maggiore competitività sui mercati esteri".
La partecipazione del ministro degli Esteri degli Emirati
Significativo è stato anche il riconoscimento da parte del ministro di Stato per gli Affari Esteri degli Emirati Arabi Uniti, Saeed bin Mubarak al Hajeri, che si è recato a Trieste per partecipare al forum nonostante la difficile situazione che il suo Paese sta affrontando dallo scoppio della nuova crisi in Medio Oriente.
Al Hajeri ha sottolineato che l'Italia "ha da tempo svolto un ruolo fondamentale nel collegare l'Europa al Mediterraneo e oltre, e il forum odierno riflette la crescente ambizione di rafforzare la connettività tra Europa, Medio Oriente e Asia". "Analogamente, l'esperienza degli Emirati Arabi Uniti nello sviluppo di ecosistemi integrati nei settori della logistica, dell'energia e del digitale ci ha posizionato come hub naturale per il collegamento dei mercati regionali e globali. Nel corso degli anni, abbiamo sviluppato con successo uno degli ambienti commerciali e logistici più avanzati al mondo, collegando le principali rotte marittime, le reti aeree e le infrastrutture digitali tra i continenti", ha sottolineato Al Hajeri.
"La visione alla base dell'IMEC, che mira a connettere Asia, Medio Oriente ed Europa attraverso infrastrutture integrate di trasporto, energia e digitali, rimane più attuale e rilevante che mai (...) ora dobbiamo passare dalla visione all'attuazione", ha sottolineato l'alto funzionario di Abu Dhabi.