AGI - Si è tenuta ieri a Roma, a Palazzo Chigi, la quinta riunione della Cabina di regia del Piano Mattei per l’Africa, presieduta dal vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Una nota della presidenza del Consiglio ha riferito che nel corso della riunione sono stati illustrati gli esiti del secondo Summit Italia-Africa, tenutosi ad Addis Abeba il 13 febbraio ed è stato ricordato l’ampliamento del Piano Mattei a quattro nuovi Paesi, ovvero Gabon, Repubblica democratica del Congo, Ruanda e Zambia, che porta a 18 il numero complessivo di Paesi coinvolti nei progetti.
Gestione acqua, istruzione e formazione al centro dei progetti
La riunione si è poi focalizzata sull’approfondimento dei progetti in corso nell’ambito di due tematiche: verticali la gestione delle risorse idriche, tema prioritario prescelto dall'Unione Africana per il 2026, e l'istruzione e formazione professionale, in sinergia con i numerosi attori italiani coinvolti. Il prossimo giugno l'Italia co-presiederà a Roma, assieme alla Nigeria, il Vertice di chiusura del ciclo di rifinanziamento della "Global Partnership for Education", il principale partenariato internazionale per il rafforzamento dell'istruzione.
Alla riunione di Palazzo Chigi hanno partecipato i membri del governo componenti la Cabina di Regia, i presidenti delle commissioni esteri di Camera e Senato, la Conferenza delle regioni, l’Anci e un’ampia rappresentanza del cosiddetto “Sistema Italia”, degli Enti e delle società dello Stato e delle imprese a partecipazione pubblica, del mondo dell’università e della ricerca, del terzo settore. Era presente anche una rappresentanza della diaspora in Italia e della cooperazione e delle associazioni di categoria.
Ratificato accordo partenariato con la Costa d'Avorio
Successivamente, il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro Tajani, ha approvato un disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’accordo di partenariato economico interinale tra la Costa d’Avorio, da una parte, e la Comunità Europea e i suoi Stati membri, dall’altra, con allegati, fatto ad Abidjan il 26 novembre 2008 e a Bruxelles il 22 gennaio 2009. L’Accordo mira a favorire lo sviluppo economico della Costa d’Avorio, stabilizzando le relazioni commerciali con l’Unione europea e promuovendo l’integrazione della regione nel commercio mondiale. Il trattato prevede la liberalizzazione degli scambi di merci, con l’eliminazione di dazi e contingenti per i prodotti ivoriani, e definisce un quadro di cooperazione doganale e amministrativa per garantire il rispetto delle regole d’origine e contrastare le irregolarità.
Dalla Cooperazione allo sviluppo 246 milioni di euro, buona parte all'Africa
Inoltre, c’è stata tanta Africa nel corso della prima riunione dell’anno del Comitato congiunto per la Cooperazione allo Sviluppo italiana, che ha approvato un pacchetto di iniziative a dono e a credito per un valore complessivo di 246 milioni di euro. Nell’ottica di ripristinare a Port Sudan le attività dell’Ufficio di progetto dell’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics), il Comitato ha approvato una nota informativa volta al consolidamento delle capacità operative della cooperazione italiana nel Paese.
Altrove in Africa, sotto la cornice del Piano Mattei, sono stati approvati programmi per lo sviluppo ambientale in Etiopia, iniziative per lo sviluppo agricolo in Burkina Faso e interventi a sostegno della sicurezza alimentare in Kenya, recita la nota diffusa sul sito della Farnesina. È stato anche deliberato un progetto per il rafforzamento del sistema sanitario del Ciad, che sarà realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità. Sempre nel continente africano, il Comitato ha approvato un programma sulle energie rinnovabili e l’economia blu in Kenya cofinanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, un progetto a sostegno dell’imprenditoria in Etiopia cofinanziato dalla Regione Marche e un’iniziativa per il turismo sostenibile in Angola cofinanziata dalla Regione Umbria. Queste ultime tre iniziative di sviluppo si inseriscono nell’ambito del Fondo Regioni, istituito nel 2025.
Sostegno all'Ucraina e al Venezuela
Tra gli altri progetti della cooperazione italiana a livello globale, il Comitato ha approvato la concessione di finanziamenti tramite Cassa Depositi e Prestiti per rafforzare la sicurezza alimentare in Ucraina - fino a 100 milioni di euro - e per il sostegno alle piccole e medie imprese nei Balcani occidentali, fino a 28 milioni di euro.
Circa l’America Latina, si cita un programma per la transizione digitale inclusiva e sostenibile e interventi infrastrutturali a favore della Clinica Dispensario Padre Machado di Caracas, in Venezuela. Durante la riunione, presieduta dal viceministro degli Affari Esteri Edmondo Cirielli, il Comitato ha infine deliberato contributi volontari a favore di organizzazioni internazionali, tra cui l’International Development Law Organization (Idlo), il centro Ocse di Caserta, l’istituto di alta formazione Ciheam Bari, il Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite (Undesa) e l’Istituto internazionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia (Unicri).