AGI - Le relazioni tra Italia e Kenya stanno vivendo un periodo di intenso dialogo, guidato da un clima politico favorevole e da una forte convergenza di vedute su questioni strategiche. Questo slancio apre la strada a un'agenda bilaterale decisamente lungimirante. L'ambasciatore d'Italia in Kenya, Vincenzo Del Monaco, ha accolto con favore la recente ondata di iniziative che hanno permesso a Nairobi di beneficiare di un ambiente diplomatico e industriale particolarmente dinamico, culminato nella recente visita del ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e nel lancio simultaneo di diversi progetti di cooperazione. "È stata una visita brillante", ha dichiarato Del Monaco all'agenzia stampa Nova. Durante la sua missione di 48 ore, il ministro Bernini ha tenuto incontri ad alto livello, in particolare con il presidente William Ruto, il ministro dell'Informazione, delle Comunicazioni e dell'Economia Digitale William Kabogo Gitau, il segretario generale per la Ricerca e l'Innovazione Shaukat Abdulrazak e l'inviato speciale del Kenya per la Tecnologia Philip Thigo. Queste discussioni hanno portato all'avvio di una collaborazione strutturata in settori tecnologici ad alto valore aggiunto.
L'evento di punta della missione è stato il Forum di Nairobi sull'Intelligenza Artificiale, che ha riunito oltre 500 partecipanti per discutere di nuove tecnologie e dello sviluppo delle infrastrutture digitali in Africa. "Questo formato rompe con i tradizionali schemi di aiuto allo sviluppo per cogliere l'immenso potenziale dell'intelligenza artificiale", spiega Del Monaco. Questo formato nasce dal lavoro svolto dal ministero delle Imprese e del Made in Italy durante la presidenza italiana del G7. L'Italia è attualmente impegnata in quattro importanti progetti integrati nell'Artificial Intelligence Hub for Sustainable Development, un programma incluso nel Piano Mattei presentato a Roma lo scorso dicembre, a cui il Kenya "ha partecipato fin dall'inizio, diventando parte della sua governance".
Il progetto più ambizioso, realizzato in partnership con la Banca Africana di Sviluppo (AfDB), mira a creare 45 milioni di posti di lavoro entro il 2035, attraverso impegni progressivi fino a 10 miliardi di dollari. Queste risorse sono destinate a sostenere l'imprenditorialità nei settori dell'intelligenza artificiale, delle infrastrutture dati di base, del supporto tecnico alle politiche pubbliche e degli hub continentali di intelligenza artificiale. In un Paese in cui il 70% della popolazione ha meno di trent'anni, l'Italia vuole mettere i giovani al centro della sua strategia, "altrimenti un giorno avremo le case di riposo e saranno loro a costituire il mercato del lavoro", sottolinea l'ambasciatore.
Parallelamente, l'Italia sta lavorando al lancio di un programma di accelerazione per startup africane, sostenuto da un fondo di venture capital iniziale di 50 milioni di euro guidato da Primo Capital e Harmonic Innovation Group, con l'obiettivo di renderlo operativo "entro i prossimi due o tre mesi". A tal proposito, l'ambasciatore ha ospitato oggi presso la sua residenza un incontro di lavoro dedicato al coinvolgimento dei fondi pensione kenioti e alla strutturazione del veicolo finanziario di Harmonic. L'iniziativa prevede la creazione del primo incubatore italiano in Africa, focalizzato su tecnologie climatiche, sistemi alimentari e infrastrutture pubbliche digitali, nonché il lancio di un corridoio di innovazione che collegherà Italia, Nairobi, India e San Francisco, con il supporto del Nairobi International Financial Centre per la strutturazione degli investimenti. Un terzo partenariato pubblico-privato mira a rafforzare la sicurezza alimentare e la resilienza climatica del Kenya attraverso l'uso di dati spaziali e intelligenza artificiale. Questa iniziativa è legata alla riapertura e all'ammodernamento della storica stazione spaziale italiana Luigi Broglio a Malindi. Il progetto, supportato dall'Agenzia Spaziale del Kenya, dall'Agenzia Spaziale Italiana, dalla NASA Harvest, da Microsoft e dall'AI Hub, mira a creare un database geospaziale per la mappatura delle colture, la previsione della resa e la rilevazione precoce dei rischi climatici.
Infine, nell'ambito della Cybersecurity Readiness Initiative for African AI Startups, il National Cybersecurity Skills Center del MIMIT, altamente specializzato, lancerà un bando per progetti volti a rafforzare la sicurezza informatica di queste giovani aziende. "Non intraprendiamo nulla senza l'accordo di Nairobi e in linea con le priorità del Kenya; altrimenti, la nostra azione non sarebbe né sostenibile né resiliente", insiste Del Monaco, ricordando che il Kenya ha immediatamente aderito all'AI Hub for Sustainable Development ed è diventato membro della sua governance. La presenza italiana in Kenya si sta consolidando anche sul fronte industriale, ì con l'industria del caffè, sostenuta dal governo italiano, così come progetti di smart city come Konza Technopolis, la "Silicon Savannah" in costruzione a 60 chilometri da Nairobi, a cui il Gruppo ICM contribuisce dal 2017. Tutte iniziative stanno ricevendo un sostegno attivo, a cui si affiancano progetti di cooperazione istituzionale e un programma di formazione continua per i dipendenti pubblici, già replicati in Costa d'Avorio, Etiopia e Tunisia. Durante la sua visita in Kenya, il ministro Bernini ha inaugurato infine il nuovo reparto di maternità dell'ospedale distrettuale. A Nairobi, la presenza italiana si rafforza con l'istituzione della nuova sede della Fondazione Med-Or. Il Kenya è stato scelto sia per la sua tradizione democratica e la sua stabilità, sia per la convinzione che rafforzare la cooperazione con i Paesi del Sud del mondo, a partire dall'Africa, sia più che mai cruciale.