AGI - L'Italia rafforza la propria presenza industriale e strategica nel Golfo con la firma di due importanti memorandum d'intesa tra aziende italiane e il cantiere navale governativo del Bahrein Asry. Gli accordi – siglati oggi a Manama alla presenza della Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, e del Principe Ereditario e Primo Ministro del Bahrein, Salman bin Hamad Al Khalifa – segnano un significativo passo avanti nella cooperazione bilaterale in settori prioritari per entrambi i Paesi: difesa, tecnologie industriali avanzate e supply chain.
Il primo memorandum riguarda Fincantieri e Asry, e fa seguito a una lunga serie di missioni tecniche condotte dal gruppo italiano per valutare le capacità, il potenziale produttivo e le prospettive industriali del cantiere bahreinita. L'accordo apre la strada a una cooperazione a 360 gradi: la progettazione e la costruzione di navi militari e offshore fino a 80 metri di lunghezza, destinate sia al mercato bahreinita sia all'export, in quest'ultimo caso in sinergia con la joint venture Maestral di cui Fincantieri è azionista negli Emirati Arabi Uniti. Prevede inoltre una collaborazione nella manutenzione navale, considerata da Manama un elemento chiave per lo sviluppo dell'autonomia lungo tutto il ciclo di vita delle piattaforme militari.
Il secondo memorandum d'intesa coinvolge Roboze, azienda pugliese specializzata nella produzione additiva ad alta tecnologia e già partner in Italia di Leonardo, Fincantieri e Ferrari. Questo accordo avvia il processo che porterà a un futuro contratto per la realizzazione, in Bahrein, di una fabbrica intelligente dedicata alla produzione di componenti tramite stampa 3D. Questo passaggio ridurrà la dipendenza di Asry dal mercato internazionale per l'acquisizione di componenti specializzati, favorendo al contempo l'emergere di un ecosistema industriale locale basato su tecnologie avanzate, formazione professionale e capacità produttiva flessibile.
Ora in diretta il mio intervento al Vertice del Consiglio di Cooperazione del Golfo https://t.co/zkkjZ3BYBw
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) December 3, 2025
Gli accordi sono stati presentati al termine di una cerimonia tenutasi al Palazzo di Sakhir, primo evento di una giornata durante la quale Meloni parteciperà al vertice del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC). Il fatto che il Presidente del Consiglio italiano sia l'unico leader non membro del Consiglio di cooperazione del Golfo invitato al vertice – una prerogativa precedentemente concessa solo a personaggi come Xi Jinping, Erdogan o Theresa May – è interpretato da fonti italiane come una conferma del crescente ruolo di Roma nel "Grande Mediterraneo" e nelle dinamiche strategiche del Golfo.
Sul fronte politico, l'incontro bilaterale tra Meloni e il Re del Bahrein, Hamad bin Isa Al Khalifa, accompagnato dal Principe ereditario Salman, ha evidenziato la loro convergenza su diverse importanti questioni regionali: la stabilizzazione del Medio Oriente, la sicurezza nel Mar Rosso, le crisi in Libano e Sudan, l'opposizione all'espansionismo iraniano e il sostegno a una pace "giusta e duratura" in Ucraina. Entrambe le parti hanno inoltre ribadito il loro impegno nell'attuazione del Partenariato Strategico per gli Investimenti, firmato lo scorso settembre e già rafforzato da quattro incontri tra Meloni e i leader del Bahrein nel 2025.
La giornata della Presidente del Consiglio proseguirà con la sessione plenaria del Consiglio di Cooperazione del Golfo, dove pronuncerà un discorso sulle prospettive di cooperazione tra il Mediterraneo e la Penisola Arabica, sull'integrazione industriale nel quadro dei piani di trasformazione economica del Golfo e sul ruolo dell'Italia come ponte tra l'Europa e la regione MENA. Nel pomeriggio, Meloni visiterà la Cattedrale di Nostra Signora d'Arabia prima di incontrare il Vicario Apostolico, l'Arcivescovo Aldo Berardi.
Negli ultimi due anni, Roma ha costruito una rete diplomatica e industriale senza precedenti con il Golfo: partnership strategiche con Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, accordi di investimento con Emirati Arabi Uniti, Qatar e Bahrein e negoziati avanzati per rafforzare la cooperazione istituzionale con la Segreteria del Consiglio di Cooperazione del Golfo. Nel frattempo, le esportazioni italiane verso la regione hanno raggiunto i 13,3 miliardi di euro nel 2024 (+14,2%), con una bilancia commerciale ampiamente positiva.