Come si crea un menù perfetto? Le 10 regole per riconoscerlo al ristorante 

Se fatto bene può aumentare i profitti del 25%. Ed è nata una disciplina: la menu engineering 

Come si crea un menù perfetto? Le 10 regole per riconoscerlo al ristorante 

Nel 2017 il menù di un ristorante non è più un semplice elenco di piatti della casa. Oggi quel pezzo di carta è in grado di aumentare i profitti del ristorante fino al 25% indirizzando l’inconsapevole cliente verso la scelta della pietanza più economica per il ristoratore, attraverso una serie di tecniche e trucchetti che vanno dalla grafica al nome del piatto e che solo un esperto può conoscere.

Ecco perché negli ultimi anni sono sempre di più i ristoratori che inseriscono la progettazione dei menu tra i punti fermi della gestione dell’attività. Ma non si tratta di una trovata degli ultimi tempi: “la menu engineering – spiega il Corriere della Sera -  è una disciplina consolidata negli Usa, codificata nel 1982 da due professori della Michigan State University e oggi considerata una materia accademica”. Ma quali sono queste regole per mettere giù un menù ingegnerizzato? Ecco alcuni trucchi spiegati da Lorenzo Ferrari, ingegnere 28enne e ceo di MenuEngine.

Le 10 regole del menù perfetto

Prima di progettare qualsiasi menù è necessario partire da un fatto semplice: l’attenzione dei clienti dura 3 minuti, entro i quali viene scelto il piatto. L’obiettivo da raggiungere, dunque, è quello di incuriosire il cliente e pilotare la sua scelta. Per riuscirci è utile seguire queste linee-guida:

 

  1. Inserire massimo 7 piatti per categoria e spiegati in maniera semplice
     
  2. Ogni piatto deve avere una sua identità: un nome che lo differenzi e lo renda unico
     
  3. Il menu è un racconto. Gli ingredienti utilizzati o le tecniche di preparazione devono essere messi in risalto
     
  4. Semplicità è la parola d’ordine, termini aulici rendono il menu respingenti
     
  5. Le parole straniere, se non di uso comune, vanno evitate
     
  6. I colori del menu, così come la grafica, devono essere coerenti con l’identità del locale
     
  7. Se si vuole puntare su alcuni piatti rispetto ad altri bisogna evidenziarli: mettendoli in grassetto, associando foto o disegni o inserendoli in un riquadro
     
  8. Mai incolonnare perfettamente i prezzi, meglio non allinearli per evitare che il cliente basi la scelta guardando unicamente il costo del piatto
     
  9. E’ utile usare caratteri tipografici assai visibili per facilitare la lettura e la comprensione
     
  10. Copertina e pagine del menu devono avere un peso consistente per suggerire al cliente di trovarsi in un locale di qualità

Un’arma per il ristoratore e per il cliente (se la conosce)

Attraverso il menu ingegnerizzato il ristoratore è in grado di guidare il cliente verso la pietanza ottenuta con gli ingredienti più economici o attraverso un piatto molto costoso. “Se si vuole vendere alcuni piatti rispetto ad altri basta avere alcune accortezze: scriverne il nome in grassetto, inserirli all’inizio del menu o associargli un’illustrazione”. Ma anche gli spazi bianchi hanno la loro importanza: “Isolare un piatto lasciandogli più spazio bianco intorno, focalizzerà l’attenzione su di lui”.

 

 

 

 



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it