AGI - Si moltipicano le app che si basano sulla valutazione delle recensioni per suggerire dove andare a mangiare, ma una coppia di italiani ha deciso di superare i limiti di questo sistema, creando un portale che trova il match perfetto tra i desideri gastronomici dell’utente e il ristorante. “La nostra idea" spiegano Alessio Marzo e Chiara Ercoli raccontando trovamenu.it, "è quella di partire dai desideri dell’utente e trovare un posto capace di soddisfarli per fargli vivere un'esperienza indimenticabile”.
Così, dopo il successo di leggimenu.it, il menù digitale gratuito utilizzato da oltre 34.000 ristoratori, i due imprenditori lanciano una nuova piattaforma che, grazie a un software di intelligenza artificiale, permette di scegliere e prenotare il ristorante garantendo il match migliore tra i desideri degli utenti e le proposte culinarie.
“Con questa nuova piattaforma è possibile rintracciare il posto davvero giusto per un pranzo o una cena, ma anche per l’aperitivo e il brunch, senza correre il rischio di affidarsi a giudizi falsati o contenuti fake” spiegano.
L'idea nasce dalla necessità di supportare i ristoratori a creare e gestire il proprio menù digitale. “A un certo punto, però, ci siamo resi conto di avere in mano un asset enorme e unico" spiegano i due imprenditori "migliaia di menù digitali reali, leggibili e costantemente aggiornati dai gestori, con dati concreti (piatti, prezzi, categorie, ingredienti, allergeni) e ci siamo domandati: se noi sappiamo cosa cucinano davvero i ristoranti, perché l’utente finale dovrebbe ancora scegliere ‘alla cieca’ tra liste e recensioni?”.
La piattaforma ribalta il paradigma classico: invece di scorrere ristoranti sperando di 'azzeccare' l’utente racconta cosa ha voglia di mangiare e l’IA trova i locali più adatti basandosi sui menù reali e aggiornati.
"Trovamenu.it nasce dall’incrocio tra un database di menù che oggi non ha equivalenti in Italia e l’AI che trasforma una richiesta in linguaggio naturale in un match preciso. È il passaggio di leggimenu.it da strumento per il ristoratore a piattaforma 'a doppio versante': utile a chi offre, e utilissima a chi deve scegliere”.
Un progetto che supera l'impasse delle recensioni con tutti i loro limiti e punta a creare un’esperienza su misura per il cliente. “Le recensioni sono utili, ma non sono un sistema sempre affidabile perché nascono per raccontare un’esperienza soggettiva, non per descrivere in modo preciso e verificabile cosa troverai davvero” dicono Marzo e Ercoli “Prima di tutto, sono parziali e contestuali, non basta leggerne 2 o 3: per avere un’idea davvero corretta, in teoria, dovremmo leggerle tutte e nella pratica questo non è realistico. Inoltre c’è un limite strutturale: le recensioni quasi mai descrivono il menù”.
Ma trovamenu.it non butta via le recensioni: “Noi le usiamo, ma nel modo giusto" spiegano ancora dalla startup "l’IA ne tiene conto e tende a valorizzare i ristoranti ben recensiti, però non sceglie solo in base a quello. La base del matching è ciò che conta davvero per la scelta: il menù reale, leggibile e aggiornato, piatto per piatto per un utente preparato che non è costretto a scegliere alla cieca”.
Fra i criteri di ricerca non solo il tipo di cucina, si possono scegliere anche i piatti che si vorrebbero assaggiare, il mood dell'ambiente - più intimo o più conviviale - ed è possibile anche segnalare eventuali allergie o indicare la distanza massima da percorrere per arrivare a destinazione.
Ma trovamenu.it va oltre i filtri preimpostati: a partire dagli interessi espressi dell’utente, l’IA costruirà un percorso dinamico personalizzato: “Cosa ti fa venire l’acquolina?” e “Con chi condividerai l’esperienza?” sono solo alcune delle domande più frequenti generate dall’intelligenza artificiale.
Una volta elaborate le risposte verrà restituita una selezione di posti fra gli oltre 34.000 ristoranti italiani aderenti al sistema di cui l’utente potrà consultare il menù aggiornato e prenotare un tavolo direttamente online.
Gli ideatori hanno pensato anche all’effetto sorpresa. “Di base l’AI propone i ristoranti più a fuoco con ciò che l’utente ha descritto" spiegano "quando però capisce che i match perfetti sono pochi e non bastano a darti una scelta reale, attiva una modalità più 'esplorativa': amplia in modo intelligente il ventaglio e aggiunge proposte laterali, sempre coerenti con i gusti espressi”.
In sintesi succede quello che accade con le piattaforme di streaming: oltre a ciò che “matcha al 100%”, il sito propone alternative basate su affinità che spesso l’utente non collega da solo. “La cosa importante" concludono Marzo e Ercoli "è che non è mai casuale: tutto è basato su dati concreti, cioè sui menù digitali reali e aggiornati, quindi l’utente può verificare subito il perché del suggerimento. E, per quanto riguarda, il ristoratore, questo meccanismo aumenta le occasioni di essere scoperti dal pubblico giusto anche quando non si è “il solito nome” della zona”.