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"Harry come Ulisse. Un principe massacrato attira i lettori"
ESCLUSIVA AGI

"Harry come Ulisse. Un principe massacrato attira i lettori"

Il critico letterario Arnaldo Colasanti avanza un paragone tra l'eroe omerico e il "minore" di casa Windsor per spiegare l'enorme successo editoriale del libro in cima alle classifiche in pochi giorni

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©  Alessandro Bremec / NurPhoto / NurPhoto via AFP
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AGI - “Il libro segue uno schema classico. Il protagonista è un grande principe massacrato. Gli hanno tolto la madre, il suo posto ce l’ha il fratello. È una storia non diversa da quella di Ulisse che torna ad Itaca”. Il paragone tra il principe Harry e l’eroe di Omero viene dal critico letterario Arnaldo Colasanti, che all’AGI sottolinea anche i retroscena editoriali di un successo annunciato.

“Lo ha scritto il più grande ghostwriter che c’è in giro – prosegue Colasanti riferendosi J. R. Moehringer, scrittore e premio Pulitzer -. È la stessa persona che ha scritto la biografia di Andrè Agassi, anche in quel caso abbiamo avuto un grande successo letterario perché ci trovavamo di fronte un grande tennista, diventato tale perché massacrato dal padre. Quindi siamo davanti a una grande storia, scritta da un grande ghostwriter”.

“In aggiunta, naturalmente, c’è tutto il tema della lotta tra due fratelli – prosegue -, quello ‘sfigato’ e quello fortunato, così come il tema della famiglia e della regina, intendendo lady Diana e il ruolo che hanno avuto per Harry sia sua madre che la sua perdita. È ovvio che sia interessante – conclude Colasanti – ricalca uno schema classico. È marketing”.

E, proprio come Ulisse o Agassi, anche il Duca del Sussex ha un popolo dalla sua parte. Quello dei lettori, che hanno premiato il suo libro ‘The Spare’ con 250mila copie acquistate in Italia in tre giorni. Un successo clamoroso, se si considera che il libro più venduto nel nostro Paese nel 2022, ‘Fabbricante di lacrime’ di Erin Doom, ha visto uscire dalle librerie 450mila copie in un anno intero.

Anche due libri considerati casi letterari, ‘Cambiare l'acqua ai fiori’ di Valerie Perrin e ‘I leoni di Sicilia’ di Stefania Auci, i più venduti rispettivamente nel 2020 e nel 2019, hanno entrambi raggiunto le 300mila copie in un anno. E chissà che cosa starà pensando Elena Ferrante che, nel 2018, fu considerata best seller indiscusso con 234mila copie vendute.

Si difende Andrea Camilleri, il cui libro postumo ‘Riccardino’ arrivò a 300mila copie da luglio a settembre. Certo, con oltre trenta milioni di copie vendute in Italia e più di cento nel mondo tra tutte le sue opere, Harry rimane ancora lontano dai traguardi dello scrittore siciliano. Almeno per ora.