Un tavolo tra una settimana, ristoranti con la Waiting list
Un tavolo tra una settimana, ristoranti con la Waiting list
di Monica Setta
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Alzi la mano chi si é mai messo in stand by lista d'attesa per cenare o pranzare nel ristorante più " in" o nel bistró appena inaugurato da celeb famose in tutto il mondo.Magari lo avete fatto per comperare l'ultimo modello della borsa di Hermes o di Louis Vuitton, ma per un dinner placè è davvero evento raro. Eppure, da qualche tempo a Roma i posti più quotati sono quelli - guarda caso- dove si entra rigorosamente se il nome e cognome dell'ospite é in lista. Quali? In testa alla hit c'è il giapponese Zuma che ha sede nel lussuoso palazzo Fendi a due passi dalla centralissima via Condotti. Zuma- arredi lineari, essenziali, luci soffuse- è fully booked dal giorno del vernisságe, poco più di un mese fa, al punto he viene stilata una waiting list che consente di ottenere un tavolo nel giro di un paio di settimane. "La lista viene aggiornata ora per ora", spiegano dal quartier generale di Smith-Petersen che si sta occupando della comunicazione di Zuma- quindi se un ospite non riesce ad avere un tavolo immediatamente viene inserito in lista con una data confermata ma può anche essere contattato prima se intervengono delle cancellazioni". L'esperienza globale ( ingesso vip, cena e dopocena nel lounge) merita un'attesa media di 7-10 giorni. Il prezzo medio è sotto i 100 euro compresa la flûte di champagne e le bevande.
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Altra location romana dove funziona la lista d'attesa è il ristorante Mirabelle dell'Hotel Splendid, il gioiello del gruppo Naldi affacciato sul verde di villa Borghese gestito da uno dei simboli della ristorazione romana, Bruno Borghesi, storico amico di potenti del calibro di Giulio Andreotti o Silvio Berlusconi. Per cenare nel trionfo del lusso accanto a divi come Antonio Banderas ( é successo poche sere fa ) bisogna prenotare almeno 2 settimane prima, conferma Borghesi all'Agi.it, perchē l'eleganza fa la differenza. E lo stile, aggiunge, prevede una waiting list. Il prezzo medio di una cena supera i 110 euro a testa. Lista d'attesa anche per il Tazio champagneria di Niko Sinisgalli & Maria Rosito che hanno un ristorante molto chic nel cuore del Boscolo Exedra con terrazza e piscina all'ultimo piano ribattezzata Posh. Gli habituée chiamano direttamente Niko per avere un tavolo nell'area priveè dove si viene coccolati da un cameriere personale senza essere visibili alla vista dei comuni mortali. Qui il prezzo medio su attesta con un menù degustazione intorno agli 80 euro, bevande escluse. Infine, prenotazione obbligatoria al Saint Regis il mitico Grand Hotel di via Orlando gestito dal manager dell'anno Vincenzo Falcone, un napoletano elegantissimo che ha ridato vita all'albergo dei divi aprendo al "Ritual" del Thę o al brunch nei giorni festivi. Falcone che supervisiona anche i dettagli garantisce un tavolo top in tempi più stretti ( 2 giorni) con un prezzo medio che - in alcuni casi scegliendo un plateau unico- può non superare i 50 euro. (AGI)
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