(AGI) - Roma, 2 ott. - Una scuola dove insegnare ai giovani afare gastronomia ma anche agricoltura ed enologia, un luogodove educare alle eccellenze del nostro Paese e dove apprenderel'arte dell'accoglienza. Sorgera' a Picinisco, nella Valle diComino, provincia di Frosinone, ideata da un imprenditorescozzese di origini italiane gia' inventore di un albergodiffuso nel borgo a un passo dal Parco Nazionale di Abruzzo,Lazio e Molise, Cesidio di Ciacca che ha creato una fondazioneper sostenere l'iniziativa e ha gia' il supportodell'Universita' di gastronomia di Scozia e contatti con enti eistituzioni italiane. Obiettivo primario di Di Ciacca, quellodi "dare una speranza ai giovani affinche' non abbandoninol'Italia e in particolare la Valle" dalla quale i suoi antenatipartirono insieme a tanti altri per la Gran Bretagna e oggitornano ogni estate insieme a parenti e amici perche' nonvogliono "tagliare le radici" con un luogo magico eincontaminato. Una terra di mezzo, la chiamano, l' antica vallea meta' tra Roma e Napoli, che porta ancora i segni della LineaGustav, costruita dai tedeschi nella seconda guerra mondiale.Dalla Valle di Comino e da Picinisco in particolare sonopartiti anche uomini e donne per fare i modelli e oggi possiamoritrovare i loro lineamenti nei musei di mezzo mondo. Ma da quihanno anche preso la strada dell'emigrazione giovani che hannoportato l'arte del gelato in Inghilterra e Scozia,. Nella vallenon si contano i tesori dell'enogastronomia da scoprire. Daiformaggi, primo fra tutti il pecorino dop di Picinisco, dagustare in un luogo inaspettato come la casa dove lo scrittoreD.H.Lawrence trascorse un periodo della sua vita e ambiento' ilromanzo "La ragazza perduta". Centro studi, luogo riconosciutoda Ministero dei Beni culturali e ambientali, la vecchia casaospita studiosi e ammiratori dell'autore de L'amante di LadyChatterley ma anche buogustai che hanno a disposizione non uncarrello dei formaggi ma una vera caciosteria gestita da ungiovane pastore colto e ospitale di nome Loreto. Marzoline,ricottine, formaggi blu la fanno da padroni sulla tavola inmezzo ai campi di margherite gialle di tobinambur. Poi ci sonol'olio, il fagiolo cannellino dop, i torroni, prodotti in unapasticceria che ha sede in un antico convento costruito dalduca di Alvito. E ancora le carni degli bovini di pura razzamarchigiana allevati allo stato brado a quota duemila metricome quelle che si possono acquistare alla Bottega delMacellaio di Casalvieri, o assaggiare insieme tartufi, farro ecacciagione alla Locanda di Arturo. Quanto al vino a Piciniscoe nella Valle di Comino si sperimenta su vitigni autoctonidimenticati, come il marturano bianco, studiato dal professorMariano Nicotina e prodotto in molte aziende locali, quasitutte peraltro vitate a Cabernet di Atina, la doc della zona. Eil Cabernet ha molte declinazioni nelle oltre trenta cantinedella valle, dove qualche volta anche l'archeologia industrialefa la sua parte come nel caso de La Ferriera, azienda diproprieta' dell'ingegnere Lucio Mancini situata proprio in unaantica ferriera ristrutturata. Ma un tour a Picinisco non puo'tralasciare la sosta per una pizza che qui ha una eccellenzagrazie a Emanuele De Vittoris, cultore di farine e lieviselezionatissimi nel locale Bellavista. Laureatoall'Universita' di Pollenzo e di Pisa, il giovane offre unastraordinaria e inaspettata varieta' di pizze e presidi SlowFood. Poi da queste parti ci sono le abbazie di Montecassino eCasamari, tanta storia non solo enogastronomica, e tantanatura, con montagne e corsi d'acqua di grande suggestione,come nel caso del fiume e del lago di Posta Fibreno dove unagiovane romana di nome Miriam ha scelto di restaurare un casaledi famiglia per dare alloggio e buona cucina ai tanti turististranieri in transito per la Valle di Comino, nel suoagriturismo davanti alle sponde del lago che ha chiamato Lapesca.(AGI).