(AGI) - Roma, 18 lug. - Alloggiare in un albergo dalle pessimecondizioni igieniche e' motivo piu' che sufficiente perritenere compromessa la propria vacanza. A pensarla cosi' e' ilgiudice del tribunale di Roma Cataldo Olanda, che, accogliendoun ricorso presentato dal Codacons, ha dato ragione a unafamiglia di turisti e condannato in solido l'agenzia di viaggioe il tour operator al pagamento di 3mila euro a titolo di "danno non patrimoniale da vacanza rovinata considerato ildisagio subito che sicuramente ha vanificato o quanto menolimitato i benefici e le aspettative della vacanza stessa". I fatti, secondo quanto riferito in una nota dalla stessaassociazione di consumatori, risalgono al 2013 quando unacoppia di romani, assieme ai due figli, acquista tutto unpacchetto tramite l'agenzia "I Viaggi del Mappamondo" condestinazione Brasile. Il 9 marzo i quattro atterrano a Rio DeJaneiro, e qui iniziano subito i problemi. La sistemazionealberghiera prevedeva una categoria 4 stelle con "vista mare"e, invece, i turisti, la prima notte, vanno ad occupare duestanzette maleodoranti, con la moquette rovinata e vecchia pernon parlare dei bagni sporchi e vetusti e delle serrature rotteed arrugginite, in mezzo a insetti e scarafaggi. La 'vistamare' era solo sul catalogo perche' tutto intorno c'erano altrecostruzioni. Inevitabili le rimostranze della famiglia allaquale vengono assegnate il giorno dopo altre due piccolestanze, stavolta con 'vista mare', ma sempre con i serviziigienici scadenti e la presenza indesiderata di scarafaggi edinsetti. Durante questo soggiorno, i turisti provvedono atenere informata la propria agenzia di viaggi nella speranza ditrovare una soluzione alternativa migliore. Tentativo inutiletanto che, ritornati in Italia, si rivolgono al Codacons peruna causa di risarcimento. Il giudice, alla fine, ha accolto lerichieste avanzate dall'avvocato Cristina Adducci e condannato,oltre all'agenzia di viaggi, anche il tour operator Unas srl apagare i 3mila euro piu' interessi legali, oltre alle spese delgiudizio pari ad altri 1.850 euro. "Questa sentenza e' difondamentale importanza per tutti i turisti italiani che siapprestano a partire per le vacanze - spiega l'avvocato Adducci-. Ora un albergo sporco e dalle condizioni igieniche inadattesara' condizione sufficiente a determinare il danno da vacanzarovinata. Invitiamo pertanto i cittadini a documentareattraverso fotografie la situazione delle strutture ricettive erivolgersi allo sportello turismo del Codacons per intentareanaloghe cause di risarcimento". (AGI).