Dalla Turchia la sfida dell'eco-cashmere "ora i nostri brand" - Foto
(AGI) - Istanbul, 4 mag. - La grande sfida del "pret-a-porter"internazionale e' il ritorno ai tessuti naturali e di qualita',eliminando quelli sintetici e inquinanti come nylon, poliesteree acrilici. La Turchia e' in prima fila con l'eco-cashmerericavato dalla soia e di alta qualita', al tatto identico aipregiati filati, ma naturale al 100 per cento. Nel Paesevengono realizzate da diversi anni le collezioni di alcuni trai piu' importanti brand internazionali.
Ma alla fornitura dimanodopera si sta affiancando la produzione di tessutiinteramente 'Made in Turkey' e stanno nascendo case di moda chehanno l'ambizione di diventare marchi internazionali. Per realizzare il 'cashmere vegetale' "si utilizza uncomplesso processo chimico", ha spiegato il fondatore epresidente dell'azienda 'Soya Silk', Tahir Haytoglu, che da 12anni si occupa della produzione di filati dalla soia. "Iltessuto diventa morbido, resistente, traspirante e in grado dibloccare i raggi Uv", ha raccontato Haytoglu. La soia e' unapianta leguminosa e viene usata principalmente per scopialimentari (olio, farina, semi). Il processo di filaturaprevede diversi procedimenti chimici: dopo averne estrattol'olio e le proteine, vengono formate le fibre di soiaattraverso un processo di filatura e bagnaggio in acido. "Laqualita' e' molto piu' alta rispetto all'acrilico e sonobiodegradabili", ha spiegato Haytoglu, "c'e' un crescenteinteresse verso questa tecnologia, ho creato la mia collezione'Soya Silk', distribuita in Turchia e in alcuni Paesi europei,e offro inoltre la mia consulenza e il mio supporto ad aziendeeuropee che vogliono produrre le loro collezioni in Turchia contessuti vegetali", ha raccontato Haytoglu. Nei grandi centri commerciali di Istanbul campeggiano igrandi brand della moda, soprattutto italiani e francesi: laTurchia, oltre a esportare abbigliamento per quasi 16 miliardidi dollari l'anno, sta aumentando in modo esponenziale illivello di import nel settore del fashion. L'aspirazione di chiper tanti anni si e' occupato di moda a Istanbul e' di ideare eprodurre le proprie collezioni. Ed e' una sfida che si e' postaYesim Gulsel, managing director della Jasmin Agency Istanbul(JAI), sul mercato da oltre 15 anni, e che si occupa diorganizzare la produzione in Turchia di importanti maisonitaliane e francesi. "Con i miei collaboratori, stiamo perlanciare Kandy Colors, un brand che si pone l'obiettivo diutilizzare solo tessuti naturali, come seta, tencel, rayon esoia, specialmente quest'ultima per la sua morbidezza,particolarmente adatta a chi ha problemi di pelle sensibile"."Stiamo entrando nel mercato turco e americano con le nostrecollezioni ispirate alla natura, tra disegni floreali e chiffondi seta e ci auguriamo di poter offrire ai nostri clienti abitidi alta qualita', prodotti con tessuti naturali", ha spiegatoGulsel. (AGI).