(AGI) - Lisbona, 2 apr. - E' morto a 106 anni il registaportoghese Manoel de Oliveira. E' stato il produttore LuisUrbano a rendere noto il decesso del grande maestro, cheinsieme allo scrittore e drammaturgo Jose' de Sousa Saramago e'stato l'artista lusitano del dopoguerra piu' conosciuto nelmondo. Dalla sua prima pellicola, nel 1931, de Oliveira hagirato oltre 50 film, la maggior parte di questi realizzatidopo i 60 anni. Massimo rappresentante del cinema portoghese,de Oliveira nei suoi lavori si e' ispirato alla storia e allatradizione culturale lusitana. Il governo portoghese ha indettodue giorni di lutto nazionale per la morte del regista Manoelde Oliveira. I funerali si celebreranno nel pomeriggio didomani a Oporto, citta' natale di de Oliveira, che ha inveceindetto tre giorni di lutto. Manoel de Oliveira era "untestimone incomparabile della cultura portoghese all'estero",ha dichiarato il presidente del Portogallo Anibal Cavaco Silva."La cultura portoghese ha perduto oggi una delle sue piu'grandi personalita'", ha aggiunto il primo ministro PedroPassos Coelho. La sua ultima opera e' stata il cortometraggio"O Velho do Restelo" ("Il vecchio di Restelo") presentato allaMostra del Cinema di Venezia nel 2014 e ispirato a unpersonaggio del poema epico "Les Lusiades" scritto da Luis deCamoes nel XVI per raccontare le grandi scoperte marittime deinavigatori portoghesi. Nato a Oporto l'11 dicembre 1908,proveniente da una famiglia di industriali, abbandono' prestogli studi perche' attratto dall'arte cinematografica. Hafirmato capolavori quali "Acto de primavera" (1963), lettoanche come un atto d'accusa contro la dittatura di Salazar, e"Francisca" (1981), ultimo atto della tetralogia 'degli amorifrustrati' composta da "Passato e presente" (1971) - che segnail ritorno di de Oliveira dietro la macchina da ripresa dopo 7anni -, "Benilde e la vergine madre" (1974) e "Amore diperdizione" (1978). Lunghissima la lista dei lavori di deOliveira, tra film, documentari e corti. La sua carrieracomincia a 20 anni, come comparsa del film muto "Fatimamilagrosa" (1928) di Rino Lupo. E' "Il lavoro del fiume Douro",la sua prima opera: un documentario muto del 1931 sulla vitadei lavoratori del fiume che bagna la sua citta' natale. Cicimento' come attore nel primo film sonoro portoghese: "Lacanzone di Lisbona" (1933) di Jose' Cottinelli Telmo. Dopo averrealizzato vari documentari si lancia nella narrativa con"Aniki-Bobo" (1942) sulla vita dei bambini in un quartierepopolare di Oporto. Nel 1985 e nel 2004 ha vinto due Leonid'Oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia e ottenneil premio della Giuria nel '91 per "La Divina Commedia". Nel1999 al Festival di Cannes vinse con "La lettera" (ispirato a"La princesse de Cleve" di Madame de la Fayette) il premio allagiuria e nel 2008 fu insignito della Palma d'Oro alla carriera.Dopo aver spento le cento candeline de Oliveira giro'"Singolarita' di una ragazza bionda" (2009), "O Estranho casode Angelica" (2010) e "Gebo e l'ombra" (2012). Nel 1982 giro'un film "segreto", "Visita ou memorias e confissoes", destinatoper sua espressa volonta' a essere proiettato dopo la suamorte. .