(AGI) - Venezia, 3 set. - Il Presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano, "si e', per sua decisione, legato alprocesso" sulla trattativa Stato - mafia. A sostenerlo, nellaconferenza stampa sul suo film "La Trattativa", presentato oggifuori concorso alla 71esima Mostra del Cinema di Venezia, laregista Sabina Guzzanti, secondo cui questo e' avvenuto perche'il Presidente della Repubblica "ha fatto interventi a gambatesa sulla procura di Palermo". Napolitano compare nel finaledella pellicola in alcuni filmati. Da queste affermazioni,tuttavia, Guzzanti non si aspetta polemiche. "Purtroppo non sene puo' aprire nessuna", ha detto sottolineando che tutte leparole presenti nel film sono state controllate, grazie ancheall'aiuto del giornalista Giorgio Mottola, e ribadendo che "e'documentato che Napolitano ha fatto pressioni sulla Cassazionee sul procuratore Grasso". "Di Napolitano dico la cosa piu'grave e incontestabile dell'intervento del Quirinale, ovveroche ha fatto pressioni a favore di un indagato", l'ex ministroNicola Mancino, ha aggiunto la regista. Guzzanti hasottolineato anche come, all'epoca delle stragi, Napolitanofosse il presidente della Camera, Luciano Violante fosse ilpresidente dell'Antimafia ed entrambi fossero esponenti dellostesso partito. "Violante sapeva della trattativa, erano dellostesso partito, e' ragionevole pensare che ne possano averparlato", ha concluso. .