(AGI) - Roma, 30 ott. - Con un'ordinanza cautelare depositatain questi giorni, il Tribunale di Roma accerta graviirregolarita' nella Cooperativa 7607 e blocca la distribuzionedei compensi per copia privata agli attori iscritti allaCooperativa. Si tratta dell'ennesimo capitolo di un iterprocessuale iniziato oltre un anno fa quando, con decreto delgennaio 2014, la presidenza del Consiglio dei ministri haintrodotto le regole per disciplinare il mercato degliintermediari del diritto connesso liberalizzato dal governoMonti. Il decreto prevede che per gli anni solari 2012 e 2013la Siae sia tenuta a ripartire i compensi tra gli intermediariabilitati che rappresentano gli attori in base al numero deimandati esplicitamente conferiti. Destinatari di tali sommesono il Nuovo IMAIE, l'associazione fondata, tra gli altri, daLuca Zingaretti e Lino Banfi, e la Cooperativa 7607, nuovosoggetto, costituito da alcuni volti del cinema italiano, tracui Elio Germano e Claudio Santamaria. Dopo che ciascuno degliintermediari deposita presso la Siae l'elenco dei proprimandanti, il Nuovo IMAIE chiede trasparenza sui nominativi,invitando la Cooperativa a pubblicare l'elenco stesso sulproprio sito web, come del resto previsto nel decreto. Iltimore e' che l'elenco contenga errori o imprecisioni el'ammontare da ripartire e' assai cospicuo. La Cooperativa 7607non rende pubblico l'elenco dei propri mandanti. A questopunto Nuovo IMAIE presenta alla Siae istanza di accesso agliatti che la Cooperativa 7067 richiede a sua volta di bloccare.Nel frattempo, la Siae ripartisce il compenso complessivo dicopia privata anni 2012-2013 pari a quasi 11,7 milioni di euro,erogando a Nuovo IMAIE 8,8 milioni e alla Cooperativa 7607quasi 2,9 milioni. Quindi, nella data stabilita per l'accessoagli atti, la Siae consegna a Nuovo IMAIE copia dell'elenco deimandanti della Cooperativa 7607 con i nomi cancellati, ovveroin modo da rendere impossibile l'identificazione degli artistiche la Cooperativa aveva dichiarato di rappresentare. Inizia aquesto punto il primo capitolo dell'iter processuale "che ilNuovo IMAIE conduce - doce un comunicato - in nome dellatrasparenza e la legalita'". Il Nuovo IMAIE presenta ricorso alTar del Lazio che, con sentenza del febbraio 2015,sottolineando l'inadempimento di Cooperativa 7607 e di Siaeagli obblighi di legge, li condanna a consegnare al ricorrentel'elenco completo dei mandanti della Cooperativa. La Siae e la7607 presentano appello avanti al Consiglio di Stato che consentenza 28 luglio 2015 conferma quanto statuito dal Tar,sottolineando con ancor piu' evidenza l'inadempimento diCooperativa 7607 agli obblighi di legge e condannando le partia pagare a Nuovo IMAIE le spese del processo. A meta' settembreNuovo IMAIE "finalmente entra in possesso dell'elenco deimandanti consegnato a Siae dalla Cooperativa 7607. E scopre,solo a questo punto, che circa 400 dei 1254 nominativicontenuti nell'elenco fornito dalla Cooperativa 7607, sonoindebitamente inseriti nell'elenco della Cooperativa, essendomandanti di Nuovo IMAIE, ovvero nomi di artisti erroneamenteduplicati, mediante la ripetizione capovolta di nome ecognome". Interpellati, gli artisti inseriti nell'elenco negano per iscritto - e' la ricostruzione di Nuovo Imaie - diaver mai rilasciato mandato alla Cooperativa 7607. Si tratta dinomi illustri del nostro cinema: da Isabella Ferrari a LucaArgentero, da Giorgio Tirabassi a Primo Reggiani, da Luca Warda Beppe Servillo. E tanti altri. Tutti inconsapevolmenteinseriti nell'elenco dei mandanti della Cooperativa 7607 senzache lo sapessero e tutti invece gia' iscritti a Nuovo IMAIE,che a questo punto si rivolge al Tribunale di Roma che conprovvedimento di urgenza (che, stante la gravita' dei fatti,viene reso 'inaudita altera parte'), l'8 ottobre inibisce allaCooperativa di distribuire i proventi ed alla Siae di erogarealla Cooperativa i saldi degli anni 2012 e 2013. Si legge nelprovvedimento, terzo capitolo della vicenda processuale, che laCooperativa 7607, mediante la presentazione a Siae di un elencodi nominativi superiore agli iscritti effettivi, ha conseguito"un lucro indebito consistente nella percezione di compensi percopia privata video superiori" e che la Cooperativa ha "cercatodi impedire alla ricorrente l'accertamento dei soggetto cheeffettivamente risultavano suoi mandanti, costringendola adadire la giurisdizione amministrativa". Nella successivaudienza del 15 ottobre si costituiscono nel giudizio cautelarela Siae e la Cooperativa 7607: la prima, rimettendosi alladecisione del magistrato, espressamente si riserva dirivolgersi alla Procura della Repubblica, qualora dovesseemergere dei tentativi di truffa nei suoi danni; laCooperativa, sostenendo che il Nuovo IMAIE ha in atto una seriedi infondate iniziative processuali in suo danno. Ora il quartocapitolo della vicenda, per l'appunto l'ordinanza depositata inquesti giorni con cui il Tribunale, accertate le graviviolazioni commesse dalla Cooperativa, che addirittura "non hacontestato il quadro fattuale tratteggiato dalla ricorrente nelricorso" (con una certa meraviglia, cosi' recita l'ordinanza)inibisce alla stessa la distribuzione dei compensi per copiaprivata incassati ed alla Siae di erogare ulteriori saldi allaCooperativa. .