(AGI) - Roma, 6 apr. - Costruire una memoria comune, grazie a una mappa dettagliata delle violenze e a uno spazio virtuale di confronto con il passato che permetta di evitare il risorgere di pericolosi nazionalismi e ideologie nefaste. E' questo l'obiettivo dell'"Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia 1943-1945", presentato alla Farnesina dal direttore generale per l'Ue del ministero degli Esteri, Giuseppe Buccino Grimaldi, insieme all'ambasciatore tedesco in Italia, Susanne Marianne Wasum-Rainer. Il progetto, frutto di un accordo tra Roma e Berlino, e' stato promosso dall'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (Anpi) e dall'Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (Insmli), con il finanziamento del ministero degli Esteri tedesco tramite il 'fondo italo-tedesco per il futuro'. Si tratta di "un importante progetto della memoria" per "sottrarre all'oblio il nostro doloroso passato", ha affermato Buccino Grimaldi, parlando di "dovere morale". Da domani, ha sottolineato, sara' "a disposizione di tutti uno spazio virtuale di confronto con il passato" che contribuira' a renderci immuni dal "risorgere di forze e ideologie nefaste: solo tramandando la memoria a beneficio delle future generazioni" si possono evitare "pericolosi nazionalismi che sembrano oggi attecchire nel nostro continente". Per l'ambasciatore, e' un "baluardo contro il risorgere di passati mai troppo lontani", nella "comune consapevolezza che l'Ue e i suoi valori rappresentano oggi piu' che mai un riferimento indispensabile per affrontare insieme sfide come il fenomeno migratorio e il terrorismo". Frutta della "stretta collaborazione" tra Italia e Germania, l'iniziativa punta alla "creazione di una comune cultura della memoria", ha sottolineato l'ambasciatore tedesco, ricordando il finanziamento dell'opera da parte di Berlino attraverso il 'fondo italo-tedesco per il futuro'. Un "progetto scientifico molto impegnativo" per registrare tutti gli atti di violenza compiuti da nazisti e fascisti in Italia, "assicurando cosi' alle vittime una degna memoria". La banca dati on-line e' "accessibili a tutti e puo' essere aggiornata - ha proseguito Wasum-Rainer - per assicurare anche in futuro, quando non ci saranno piu' testimoni, la conoscenza dei fatti mettendola a disposizione". Di "passo avanti per la memoria comune" ha parlato anche il presidente dell'Anpi, Carlo Smuraglia, convinto dell'importanza del progetto per "indurre a sciogliere alcune contraddizioni ancora vive" sia in Germania che in Italia e individuare "sempre piu' facilmente punti di contatto, non per trovare consensi ma per una memoria comune come fondamento dei rapporti". (AGI)
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