Spazio: missione Vega parla italiano, "rientro e' stato perfetto"

(AGI) - Roma - Tutto e' andato secondo i piani: illancio della navetta sperimentale IXV dell'Esa e' stato un verosuccesso. La missione di prova europea era considerata un passoimportante per poter continuare a sviluppare una tecnologiasempre piu' avanzata per il rientro nell'atmosfera terrestredegli oggetti lanciati nello spazio e l'eventuale lororecupero. "Recuperare oggetti che rientrano dallo spazio non e'semplice - ha spiegato all'AGI il responsabile della missioneper il razzo Vega Renato Lafranconi - perche' sono sottoposti aforti stress e per questo motivo non possono essereriutilizzati". "E' proprio questo lo

(AGI) - Roma, 14 feb. - Tutto e' andato secondo i piani: illancio della navetta sperimentale IXV dell'Esa e' stato un verosuccesso. La missione di prova europea era considerata un passoimportante per poter continuare a sviluppare una tecnologiasempre piu' avanzata per il rientro nell'atmosfera terrestredegli oggetti lanciati nello spazio e l'eventuale lororecupero.

Lo 'shuttle' europeo alla prova dello spazio - Foto


Il recupero dello "shuttle" - Foto

 

"Recuperare oggetti che rientrano dallo spazio non e'semplice - ha spiegato all'AGI il responsabile della missioneper il razzo Vega Renato Lafranconi - perche' sono sottoposti aforti stress e per questo motivo non possono essereriutilizzati". "E' proprio questo lo scopo finale dellamissione, sviluppare tecnologie sempre piu' all'avanguardia -continua a spiegare all'AGI Lafranconi - per gestire i rientrinell'atmosfera e riutilizzare gli oggetti mandati nello spazio. Il rientro programmato e "gestito" sara' essenziale per lemissioni dell'uomo nello spazio, ma potrebbe anche essereimportante per una riduzione dei costi. Ogni missione spazialeprevede ingenti investimenti economici che con un correttorecupero potrebbero essere abbattuti, almeno in parte".

Cio' che ha colpito gli esperti del lancio della navicellae' stata proprio la precisione del rientro, IXV e' cadutaproprio nel punto dell'oceano Pacifico individuato dagliesperti. E' stato cosi' possibile recuperare senza problemil'oggetto spaziale. "Potremmo ricominciare la giostra, questoe' stato il commento mio e degli altri colleghi - raccontaLafranconi - alla fine della missione, vista la perfezione delrientro di IXV".

Ora si pensa gia' al futuro e alla costruzionedi una nuova navicella piu' grande e sempre piu' vicinatecnologicamente all'obiettivo finale. L'Italia rispetto aglialtri paesi europei ha avuto un ruolo determinante per ilsuccesso della missione. Ha in gran parte finanziato lacostruzione della navicella IXV e del razzo Vega sul quale eraattaccata. "Lo stesso Hollande - conclude Lafranconi - haringraziato oggi l'industria italiana per il lavorosvolto".(AGI)